Superstite dell’Olocausto, bruciata viva in casa

È una storia incredibile, quasi surreale: sopravvive alla Shoah, ma viene assassinata in casa 75 anni dopo. Probabilmente da antisemiti.

È accaduto in Francia. Lei si chiamava Mireille Knoll. Aveva solo dieci anni quando a Parigi, nel luglio del 1942 ci fu la più grande retata di ebrei sul suolo francese durante la Seconda Guerra Mondiale. Stiamo parlando del cosiddetto rastrellamento del Velodromo d’inverno.

Grazie al passaporto brasiliano della madre, lei riuscì a salvarsi da quell’evento tragico.

Ma sfortunatamente, quello stesso odio razziale dal quale era riuscita a fuggire quella volta, venerdì scorso l’ha trovata e l’ha uccisa.

Mireille, che aveva 85 anni, è stata accoltellata per ben 12 volte in casa. Poi gli assassini hanno dato fuoco all’abitazione.

Fonti giudiziarie hanno riferito che per questo delitto sono state fermate e interrogate due persone poste in detenzione provvisoria. Si tratta di un 28enne pregiudicato per furti e violenze sessuali che la Noll pare conoscesse, e di un ragazzo di 21 anni con precedenti per rapina e che venerdì alcuni testimoni avrebbero visto nella palazzina dove viveva la donna.

La Procura ha fatto sapere di aver aperto un’inchiesta “per assassinio collegato all’appartenenza della vittima a una religione” e per furto aggravato.