Taralli sammartinesi, ricetta tipica di Avellino che spopola in tutta Italia

Si tratta di una preparazione che si rimanda di generazione in generazione.

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I Taralli sammartinesi sono sacri, il procedimento deve rispettare determinati standard imposti dalla tradizione culinaria dell’Avellinese. Si tratta di una preparazione tipicamente pasquale, ma niente e nessuno ci vieta di replicarla anche durante il resto dell’anno.

Cerchiamo di scoprire insieme i segreti che rendono queste delizie un vero fiore all’occhiello della cucina nostrana. Non dimentichiamo del buon vino nel quale immergerle. In alternativa, i taralli sammartinesi sono perfetti anche a colazione, inzuppati nel latte ovviamente. Vediamo cosa disporre sul tavolo di lavoro e iniziamo:

  • Dieci uova;
  • Un chilo di farina 00;
  • Una arancia;
  • Un limone;
  • Due bustine di lievito;
  • 400 g di zucchero;
  • 100 ml di olio extravergine di oliva;
  • Due bustine di vaniglia.

Prima di tutto disponiamo la farina a fontana sul ripiano della cucina. Al centro vanno incorporati tutti gli ingredienti: la scorza grattugiata del limone e dell’arancia e il loro succo. Cominciamo subito a sporcarci le mani impastando.

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Appena raggiunta la consistenza giusta, che non sia troppo dura, formiamo alcune ciambelline del diametro di circa 10 o 12 centimetri con un bel buco al centro. Dopodiché, in una pentola abbastanza larga, facciamo bollire dell’acqua nella quale immergere i nostri taralli sammartinesi.

Questo lavoro va fatto singolarmente per ogni tarallo. Facciamoli roteare per qualche secondo, con il supporto del manico di un cucchiaio di legno. Così evitiamo che si attacchino sul fondo. Non appena vengono a galla, vanno scolati con una schiumarola e adagiati su un canovaccio di tela asciutto. Arrivati a questo punto, inforniamoli a 180 gradi per 40 o 50 minuti circa. Dobbiamo aspettare che si dorino in superficie e che questa diventi croccante e rustica.

Come precedentemente accennato, queste prelibatezze possono essere gustate da sole, imbevute nel latte, nel vino o in qualsiasi liquore dall’aroma dolce. Infine, possono essere un ottimo accompagnamento per una insalata al posto del pane.