Manomette braccialetto elettronico 151 volte per disturbare i carabinieri

Carabinieri

Era agli arresti domiciliari e ha sabotato addirittura per 151 volte in appena due mesi il braccialetto elettronico costringendo i carabinieri a continui sopralluoghi presso la sua abitazione.

Dopo il riscontro della ditta fornitrice dell’apparecchio, i militari hanno segnalato il tutto alla procura Taranto che ha chiesto e ottenuto l’emissione, da parte del gip Pompeo Carriere, di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di G.O. di 40 anni.

L’uomo risponde di violazione delle prescrizione degli arresti domiciliari cui era sottoposto. I carabinieri lo hanno monitorato durante la sua permanenza agli arresti domiciliari dopo l’arresto, lo scorso 28 luglio, per spaccio di hascish e marijuana. A seguito di numerosi malfunzionamenti del dispositivo del braccialetto elettronico è stato chiesto l’intervento della ditta fornitrice, che ha constatato le azioni di sabotaggio messe in atto 151 volte.

Insofferente alla restrizione domiciliare e soprattutto all’applicazione del braccialetto elettronico, “ha cercato più volte – si legge in una nota della questura – di arrecare il massimo disturbo alle forze dell’ordine costringendole a continui sopralluoghi e distogliendole dai compiti d’Istituto.

Fonte Ansa