Tasse: gli Italiani ne pagano 100 all’anno per un totale di 8mila euro

Italiani, popolo di (tar)tassati. Per dirla alla maniera di Steno. Lo conferma la Cgia (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) di Mestre. Nel Belpaese si pagano circa un centinaio di tasse all’anno per un importo medio di 8mila euro a singolo cittadino (che diventano 12 mila se si conteggiano anche i contributi previdenziali).

Ce n’è per tutti i gusti: addizionali, accise, imposte, sovraimposte, tributi, ritenute e chi più ne ha più ne metta.

Le imposte che pesano di più sono l’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) e l’Iva che rappresentano più della metà del gettito totale. Le più pagate dalle imprese sono l’Ires (Imposta sul reddito delle società) e l’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive).

Sul documento della Cgia, inoltre, vengono anche elencate alcune curiosità sulle imposte che forse non tutti sanno.
Ad esempio, esiste una tassa applicata dalle Regioni sulle emissioni degli aeromobili. Inoltre lo Stato ha stabilito imposte su tutto: sulla distillazione degli alcolici, sui gas incondensabili e sulle riserve matematiche di assicurazione (tasse su accantonamenti obbligatori delle assicurazioni), sulla numerazione e bollatura di libri e registri contabili. Senza dimenticare le sovraimposte di confine applicate dalla dogana (sugli spiriti, sui fiammiferi, sui sacchetti di plastica non biodegradabili, sulla birra, etc.).

Tuttavia, fra tutte le tasse, le più odiate dagli Italiani restano l’Imu e la Tasi attualmente applicata sulle seconde e terze case.

Ecco qui il documento della Cgia.