Telefonia mobile: ecco i costi ‘nascosti’ che paghiamo senza saperlo

Per la gioia degli utenti, sta per scoccare l’ora x che prevede il ritorno alla fatturazione mensile per quanto riguarda i costi della telefonia mobile.
Ma una inchiesta di ‘Altroconsumo’ ha svelato che ci sarà poco da stare allegri perché bisognerà tenere gli occhi ben aperti.

Prima di tutto perché avremo meno minuti e giga da spendere a fronte di una tariffa che di fatto risulterà più cara di circa l’8,6% annuo.
Chi aveva per esempio un contratto che includeva 500 minuti di chiamate ogni quattro settimane – si legge sul sito di ‘Altroconsumo – usufruiva di 6.500 minuti complessivi all’anno. Ora che i 500 minuti tornano a essere accreditati ogni mese (quindi due o tre giorni dopo), i minuti annuali disponibili per le chiamate diventano 6.000. E lo stesso vale per il corrispettivo degli sms e del traffico dati”.

Ma non è tutto. L’inchiesta, che ha coinvolto 50 punti vendita in 5 città – Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli – ha messo in luce anche tutta una serie di servizi aggiuntivi non richiesti che il cliente paga (spesso senza saperlo perché non gli viene comunicato chiaramente) alla sottoscrizione di un contratto perché già attive sulla sim: l’ascolto della segreteria telefonica, il servizio ‘ti ho cercato’, i costi di attivazione e di rinnovo, il canone mensile per l’antivirus

Alcuni possono essere successivamente bloccati – ha spiegato ‘Altroconsumo’ – ma le disattivazioni sono macchinose, da effettuarsi al telefono con il servizio clienti, mai nei negozi, oppure attraverso il sito internet. Soprattutto prevedono che l’utente abbia consapevolezza che si tratti di servizi a pagamento: non sempre è così”.

Occhi aperti, dunque.