Tensione a Brescia: Mario Balotelli cacciato dal campo d’allenamento

Durante una sessione di allenamento il tecnico Fabio Grosso ha cacciato l’attaccante delle Rondinelle.

Tensione all’allenamento del Brescia: durante un’esercitazione il tecnico Fabio Grosso ha allontanato dal campo Mario Balotelli.

L’attaccante a testa bassa si è diretto verso gli spogliatoi da dove poco dopo è uscito per lasciare in auto il centro sportivo di Torbole Casaglia. Il tutto mentre la seduta era ancora in corso.

COS’È SUCCESSO

La sessione pomeridiana di lavoro delle rondinelle stava volgendo al termine quando il tecnico del Brescia si sarebbe rivolto all’attaccante intimandogli di lasciare l’allenamento in corso di svolgimento.

In quel frangente Grosso stava provando la coppia d’attacco titolare composta da Torregrossa e Donnarumma. Mario Balotelli ha così abbandonato il terreno di gioco dirigendosi immediatamente verso gli spogliatoi. Poco dopo il giocatore è uscito salendo sulla propria vettura prendendo il cancello d’uscita sgommando. Nello stesso istante che Balotelli lasciava il centro sportivo la squadra stava ancora effettuando le esercitazioni tattiche agli ordini di Fabio Grosso.

L’ufficio stampa delle Rondinelle, provando a ridimensionare l’accaduto, ha sostenutoo che “Balotelli è stato sostituito da Grosso durante le prove tattiche della partitella e ha raggiunto anzitempo gli spogliato“.

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VERONA – BRESCIA

Un’altra notizia che riguarda l’attaccante della squadra lombarda: la corte sportiva d’appello nazionale della Figc ha sospeso la chiusura del settore Poltrone Est dello stadio Bentegodi di Verona, decisa dal giudice sportivo per cori razzisti contro Mario Balotelli durante la partita Verona-Brescia. La Corte ha disposto un supplemento istruttorio per esaminare il ricorso presentato dal club veneto, sospendendo la sanzione in vista della partita Verona-Fiorentina di domenica.

La Corte ha ritenuto necessario un supplemento istruttorio “per individuare con esattezza il settore di provenienza dei cori di discriminazione razziale nonché la loro percezione e dimensione” e ha invitato la Procura federale a “espletarli entro il termine di venti giorni per consentire di definire il procedimento nei tempi normalmente previsti“.

“Sono molto deluso”, il commento di Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio.

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