Tentato assalto di un portavolari sull’A1: a fuoco auto e tir

Scene da film la scorsa notte all’altezza di Lodi Vecchio.

Assalto la scorsa notte a un portavalori sull’autostrada A1, all’altezza di Lodi Vecchio, in Lombardia. Sul posto – Melegnano – sono intervenute tempestivamente varie squadre dei Vigili del Fuoco per spegnere gli incendi, e la scientifica della Polizia di Stato.

Vicino alle auto date alle fiamme sono stati trovati anche diversi chiodi in terra. Stando a una prima ricostruzione, sarebbero entrati in azione oltre una decina di malviventi su sei auto, ritrovate anch’esse incendiate su una stradina di campagna a ridosso dell’abitato di Salerano sul Lambro.

L’assalto, in stile militare, è avvenuto con barriere di auto bruciate e, come accennato, con chiodi sul manto stradale. Tuttavia, il tentativo è fallito quando il furgone blindato è riuscito a riparare in un’area di servizio. Nessuna delle guardie giurate è rimasta ferita. Inoltre, a far desistere il commando è stata anche la presenza, in zona, di una pattuglia della polizia.

LA RICOSTRUZIONE

In totale, i rapinatori sarebbero stati 15 e il portavalori assaltato è stato quello della ditta Battistoli. All’interno c’erano svariati milioni di euro ma, forse, meno di una decina.

Secondo una prima ricostruzione, diffusa dall’Ansa, il mezzo di trasporto, che viaggiava in direzione Sud, verso Bologna, dopo la barriera di Melegnano si è trovato davanti un Tir e un altro furgone appaiati, che gli hanno rallentato la corsa.

Nell’urto è esploso uno pneumatico del furgone portavalori ma il conducente è riuscito a mantenere il controllo della guida, e a prendere la corsia di ingresso all’aerea di servizio di San Zenone al Lambro.

Lì vigilantes sono scesi notando una pattuglia della Stradale in sosta, a cui si sono rivolti. Fino a quel momento non era chiaro che fosse in atto un tentativo di rapina. La conferma è giunta poco dopo quando si è avuta notizia della ‘barriera’ di auto in fiamme e di chiodi posta sulla carreggiata dalla banda qualche chilometro più avanti, all’altezza di Lodi Vecchio, per organizzare un’imboscata a cui il mezzo non è mai arrivato.

I rapinatori hanno quindi capito che il colpo era fallito e sono fuggiti, incendiando le sei auto con cui erano arrivati.