Terremotata di 95 anni sfrattata dallo Stato. La figlia: “Rischia di morire”

La 95enne Giuseppina Fattori, affettuosamente chiamata Peppina, è diventata il simbolo dei terremotati italiani.

Tre settimane fa, in questo post, abbiamo raccontato la sua assurda storia.

Sì, perché Peppina era stata accusata di abuso edilizio solo perché aveva deciso di farsi costruire una piccola casa di legno nel Paese in cui ha sempre vissuto, Flastra (Macerata), colpito duramente dal terremoto dello scorso anno.

La 95enne, infatti, è stata sfrattata dalla sua casetta di legno e costretta a vivere in un container, dove le sue condizioni non sono affatto delle migliori.

Nonna Peppina.

Intervista da La Zanzara, il programma di Radio24, la figlia di Peppina, Gabriela Turchetti, ha raccontato che “i politici fanno lo sciopero della fame per lo ius soli ma mia mamma ha iniziato a farlo perché cucinare dentro a un container dove dorme è impossibile. Mangia meno rispetto a quello che dovrebbe e secondo me rischia la morte“.

Mia mamma – ha aggiunto la figlia –  sta in un container di 10 metri quadri con il box sanitario esterno. Per fare i suoi bisogni ogni volta deve uscire. È piuttosto arrabbiata“.

Secondo la figlia, lo Stato sta perseguendo sua madre e “la politica è indifferente, nessuno dei politici ci ha mai chiamato“.

Ora la speranza è che “la presidente della Camera chiami, anche perché è da un mese che ne parlano tutti i media e le macerie della casa di mia madre sono ancora tutte lì a un anno dal Terremoto. Se la politica non dà una risposta seria in quest’occasione, non venga poi nelle zone del cratere a chiedere i voti fra 4-5 mesi sotto elezioni“.

Intanto, Peppina non sta bene lontano da casa sua