Terremoto in Albania, salito il bilancio dei morti: 23

I feriti sarebbero circa 700 e si scava per le persone ancora sotto le macerie.

Purtroppo, continua ad aumentare il bilancio provvisorio dei morti in seguito al violento terremoto che ha colpito l’Albania ieri, martedì 26 novembre. Ora sono 23.

Lo ha riferito l’edizione on-line del quotidiano albanese Shekulli, aggiungendo che sarebbero “molte le persone ancora sotto le macerie degli edifici crollati” e che le squadre di soccorso continuano nella ricerca dei dispersi. I feriti sarebbero circa 700.

Centinaia di tende, inoltre, sono state montate nei punti più sicuri delle città colpite per ospitare gli sfollati.

Il più grande punto di raccolta è a Thumana, epicentro del sisma, dove sono state erette 200 tende”. Qui è giunto in visita anche il presidente della Repubblica, Ilir Meta, che ha tra l’altro ringraziato le squadre di ricerca di salvataggio provenienti dal Kosovo e dalla Grecia.

Il premier Edi Rama, come riportato da Aska News, ha annunciato che domani sarà lutto nazionale e sarà deciso sull’eventuale proclamazione dello stato di emergenza.

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Secondo quanto ha spiegato il sismologo Rrapo Ormeni, ripreso da sito del quotidiano Koha Jone, quello di ieri mattina “è il terremoto più forte che ha colpito il Paese dal 1969″ e “ha avuto una profondità di 33 chilometri“.

Intanto, come riportato su VoceControCorrente.it, la Protezione civile della Regione Toscana ha dato la disponibilità al Dipartimento nazionale ad attivare un modulo della Colonna mobile regionale denominato “assistenza alla popolazione” per l’accoglienza di 250 persone.

Il modulo ‘assistenza alla popolazione’ è composto da 32 tende in grado di ospitare 8 persone l’una, brande, coperte, riscaldatori. Inoltre, saranno montati i servizi igenici, una cucina da campo, due tendoni dedicati alla mensa e alla socialità e i gruppi elettrogeni necessari a garantire l’energia elettrica in tutto il campo.

Nel momento in cui il Dipartimento nazionale deciderà l’invio partiranno dalla Toscana 10 operatori della Protezione civile regionale e 50 volontari.

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