Thanksgiving, cos’è il Giorno del Ringraziamento?

È appena passato il Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti d’America: ecco cosa si festeggia.

È appena passato il Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti d’America, tra abbuffate di tacchino e festa tra la gente. Una festa che però sta diventando famosa anche nel resto del mondo, quasi come Halloween. Ma che cosa si ringrazia?

Quella che è delle più famose feste americane affonda le sue radici nel lontano 1621, quando i padri pellegrini erano da poco sbarcati in quelli che poi sarebbero diventati gli Stati Uniti.

Nel settembre del 1620, una piccola nave chiamata Mayflower lascia Plymouth, in Inghilterra, trasportando 102 passeggeri, quasi tutti calvinisti perseguitati in patria per la loro fede. Dopo una traversata insidiosa e scomoda, in cui muoiono diverse persone, i padri pellegrini arrivano a nel Nuovo Mondo e fondano il villaggio di Plymouth.

Durante il primo e brutale inverno, la maggior parte dei coloni rimane a bordo della nave. Lo scorbuto e altre malattie dimezzano il numero di padri pellegrini. In marzo i sopravvissuti decidono di trasferirsi a terra, dove ricevono la visita di Squanto un indiano che sa parlare inglese. Il nativo americano insegna ai coloni, fiaccati da fame e malattie, come coltivare mais, catturare pesci nei fiumi ed evitare piante velenose.

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Squanto, inoltre, aiuta gli europei a stringere un’alleanza con i Wampanoag, una tribù locale, che avrebbe resistito per oltre 50 anni. Nel novembre del 1621, dopo che la prima raccolta di mais, il governatore William Bradford organizza una festa e invita anche i Wampanoag. L’evento, ricordato oggi come il primo Ringraziamento americano, dura ben tre giorni. La cacciagione, volatili e cervi, la fanno da padrone. Il pasto, molto probabilmente, fu privo di dolci, che oggi invece sono tra i protagonisti della festa.

Fu Abraham Lincoln nel 1863, al culmine della guerra civile, a istituire il Giorno del Ringraziamento. Il presidente stabilì che doveva essere festeggiato sempre nell’ultimo giovedì di novembre e fu celebrato quel giorno ogni anno fino al 1939, quando Franklin D. Roosevelt anticipò di una settimana le celebrazioni, nel tentativo di stimolare le vendite durante la Grande Depressione.

Il piano, ironicamente conosciuto come Franksgiving, fu accolto con un’opposizione appassionata e nel 1941 il presidente fu costretto a firmare un disegno di legge che stabiliva una volta per tutte che il Ringraziamento si sarebbe festeggiato rigorosamente il quarto giovedì di novembre.

In molte famiglie americane, la celebrazione del Ringraziamento ha perso gran parte del significato religioso originale. La maggior parte delle persone si concentra sulla cucina e sulla condivisione di un pasto abbondante con la famiglia e gli amici. Paradossalmente il tacchino ripieno, il re indiscusso della festa, potrebbe non essere stato offerto dai padri pellegrini ai nativi americani. Tuttavia, essendo uno dei volatili selavatici più cacciati dai coloni all’epoca, è entrato di fatto nella tradizione.

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