Ticket sanitario anche gli inoccupati? Una sentenza del tribunale di Roma dice “sì”

Novità importanti per chi intende chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per ragioni economiche.

Il tribunale di Roma, confermando quanto già affermato nel Jobs Act, ha infatti chiarito che anche rientra nella categoria degli “inoccupati” (ovvero non ha mai svolto attività lavorative), può ottenere l’esenzione dal ticket su medicine e analisi. Una sentenza che sta già facendo molto discutere sui social e che potrebbe fare da “apripista” agli altri tribunali d’Italia.

Si tratta di una differenza di non poco conto, spiega lo Studio Cataldi nel riportare per intero la sentenza: mentre i disoccupati sono circa 3,5 milioni, gli inoccupati sono sostanzialmente il doppio.

La differenza fondamentale tra le due condizioni è infatti che l’inoccupato non ha mai svolto attività lavorative, mentre il disoccupato ha avuto rapporti di lavoro che poi sono terminati.

Nello specifico il giudice era tenuto a decidere sul ricorso di una donna rifugiata che si era vista negare dalla Asl l’esenzione dalla quota di partecipazione alla spesa sanitaria.

Un’interpretazione della legge non condivisa dal tribunale della sezione lavoro. Nelle motivazioni della sentenza, il giudice spiega infatti che le norme nazionali o regionali e i regolamenti comunali che condizionano prestazioni di carattere sociale allo stato di disoccupazione si intendono riferite alla condizione di non occupazione.

In poche parole ai fini dell’esenzione dal ticket sanitario non c’è distinzione tra disoccupati e inoccupati, come peraltro indicato in un articolo del Jobs Act e ribadito dalla circolare del ministero del lavoro n. 5090/2016.