Ticket sanitario 2017, tutte le novità da sapere

Il ticket sanitario è quel contributo che il cittadino versa in favore della spesa sanitaria pagando una piccola tassa per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza.

Si paga per le prestazioni di specialistiche, per quelle di pronto soccorso e per le cure termali; ma non tutti sono dovuti a pagarlo. In alcuni casi, infatti, il cittadino ha diritto all’esenzione del ticket sanitario.

Nel dettaglio, l’esenzione del ticket sanitario è prevista sulla base di determinate condizioni:

  • reddito;
  • età;
  • condizione sociale;
  • essere affetti da determinate patologie;
  • invalidità civile;
  • in casi particolari come gravidanza, diagnosi precoce di tumori e accertamento HIV.

Negli ultimi mesi inoltre il ticket sanitario è stato eliminato per alcune prestazioni come ad esempio: visite odontoiatriche, esami di laboratorio e genetica e per le visite radiologiche. L’esenzione è però applicata a qualsiasi prestazione sanitaria per alcuni cittadini, ai quali lo Stato non richiede alcun tipo di spesa aggiuntiva.

E nei prossimi mesi potrebbe persino essere abolito definitivamente: il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, infatti, ha in mente di abolire il sistema dei ticket sanitari sostituendolo con un nuovo metodo che sia più dispendioso per i più ricchi.

Al momento si tratta solamente di una proposta e il Ministro ne discuterà presto con i governatori delle Regioni. In effetti, non si tratterebbe di un’ipotesi così irrealizzabile dal momento che attualmente i ticket portano nelle casse del Fondo complessivo sanitario circa 3 miliardi, su un totale di 113 miliardi.

Il margine per eliminarli quindi c’è, specialmente se saranno sostituiti da delle misure compensative. Al momento le ipotesi al vaglio del Ministero della Salute sono diverse:
annullare la detrazione del 19% per le spese farmaceutiche per redditi superiori ad una determinata soglia;
rivedere le fasce di esenzione spostando il limite verso le fasce più deboli della popolazione;
nuova revisione della spesa sanitaria lasciando l’onere di una manovra alle singole Regioni.

L’importante però è che si punti ad omogeneizzare il sistema su tutto il territorio nazionale perché, come confermato anche dalla Ministra Lorenzin, c’è troppa differenza tra Nord e Sud Italia.

Esenzione ticket sanitario: a chi spetta?

L’esenzione dal ticket è un diritto di molte categorie di cittadini, che possono usufruire gratuitamente della sanità pubblica. Le esenzioni del ticket dipendono da vari fattori: il reddito, l’anzianità, malattie patologiche e altri criteri che vedremo nel dettaglio. Facendo richiesta di esenzione non verrà più chiesto alcun tipo di contributo per le spese sanitarie.

  • Malati cronici
  • Diagnosi precoce tumori
  • Invalidità
  • Gravidanza
  • Reddito

Le categorie che vengono esentate dal pagamento del ticket sono:

  • disoccupati e familiari a carico: coloro che hanno un reddito del nucleo familiare inferiore a 8.263,31 euro, che arriva fino a 11.362,05 euro quando uno dei coniugi è a carico. A questo conteggio si devono aggiungere 516,46 per ogni figlio a carico;
  • titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico;
  • titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico. Anche in questo caso però per chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket si dovranno rispettare i criteri di reddito che abbiamo indicato prima;
  • i cittadini che hanno meno di 6 anni e quelli che superano i 65, nel caso in cui facciano parte di un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui.

Fonte Ministero della Salute