Titolare di agenzia viaggio si toglie la vita, non riusciva a coprire i debiti

Il dramma è avvenuto a Carmignano (Prato)

A Carmignano, comune della provincia di Prato, il titolare di un agenzia di viaggio di 68 anni si è tolto la vita. L’uomo ha lasciato un biglietto d’addio per spiegare le ragioni del suo gesto e ha chiesto scusa a tutti i suoi conoscenti.

Stando a quanto si è appreso, il 68enne avrebbe fatto riferimento a debiti che non riusciva a coprire e il biglietto è stato ritrovato dai carabinieri all’interno dell’agenzia di viaggio dove si è suicidato.

La socia ha detto: «Non me lo potevo aspettare per nessun motivo, il mio socio era il più ottimista della coppia riguardo alla situazione economica, sono addolorata e sconvolta per tutto quello che è successo e per come è successo: non sono stata capace di interpretare il suo malessere».

Edoardo Prestanti, sindaco del comune toscano, ha dichiarato: «Da parte della giunta comunichiamo la massima vicinanza alla famiglia a cui si accompagna la riflessione su come questo tragico fatto sia conseguenza di una situazione nazionale critica, dove le attuali misure non sono sufficienti a tutelare le categorie di lavoratori maggiormente colpite».

Patrizio La Pietra, senatore di Fratelli d’Italia, in una nota, ha affermato: «Il suicidio di un lavoratore sopraffatto dalle difficoltà economiche è la sconfitta di un Governo che non ha saputo e non sa dare tutele, di un Governo che non è degno dei suoi cittadini».

Per La Pietra, «il Governo guidato da Conte non è stato in grado di mettere in campo provvedimenti misurati alle reali esigenze del Paese, il Governo Draghi è ancora fermo alla spartizione delle poltrone. Fuori dai palazzi c’è un’Italia da rimettere in piedi: ai cittadini è stato negato il sacrosanto diritto di scegliere con il voto da chi farsi governare, non venga negato anche il diritto alla dignità».

L’uomo gestiva l’agenzia viaggi da 25 anni.

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