Toni Capuozzo sul Coronavirus, attacca il governo: “Sordi, mediocri, cosa pensate?”

L’emergenza Coronavirus è arrivata anche in Lombardia, 26 i casi in tutto. Il giornalista esplode

Toni Capuozzo
Toni Capuozzo

Toni Capuozzo sul Coronavirus in Italia ha le idee chiare: «Colpa di una classe politica modesta che pensa solo al razzismo». Sarebbero saliti a due i morti in Lombardia a causa del contagio.
All’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi, è stato ricoverato un 38enne in gravi condizioni. Adesso sarebbe stabile. Un uomo di 77 anni, invece, non ce l’ha fatta contro il CODIV-19. La seconda vittima era in attesa di fare il test, si aspetta quindi la conferma che si sia trattato di Coronavirus.

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L’invettiva del conduttore è contro il governo, poco attento e scrupoloso. Nonostante le rassicurazioni, infatti, qualcosa non avrebbe funzionato nei protocolli di prevenzione. Nelle scorse settimane era stato annunciato lo stato di emergenza sanitaria e il traffico aereo con la Cina interrotto. Il virus, però, avrebbe contagiato ventisei persone. Anche Matteo Salvini pensa che qualcosa non abbia funzionato.

Toni Capuozzo sul Coronavirus sostiene che a essere responsabili siano le istituzioni. L’arrivo in piena Pianura Padana non lo ha fatto più trattenere: «È una classe politica modesta, che si tratti di Europa o di Libia, di tasse o di istruzione, di ricerca o di reddito di cittadinanza», ha detto.

E ancora: «Ma sul Coronavirus hanno fatto di peggio, pensando che la correttezza politica (visita scuole multietniche, ristoranti cinesi ecc.) fosse la cosa più importante, che il nemico fosse il razzismo».

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Accusa tutti di essere stati sordi agli appelli di Burioni, di aver sottovalutato il problema, concentrandosi invece su questioni secondarie. Accusa di non preoccuparsi del Paese, come di chi dorme all’addiaccio e chi lavora nei campi con salari e turni disumani.

«Il razzismo è un male da tenere a bada, l’allarmismo è un pericolo, certo. Le malattie, anche», conclude così, lapidario. Intanto, l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, dice che serve «calma e serenità». Tutte le procedure di emergenza necessarie sono attive, sostiene.

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