Torino, allarme smog: “Non uscite di casa”

Evitate di aprire porte e finestre”. E’ l’appello lanciato in queste ore dal Comune di Torino. Nel Nord Italia, infatti, è allarme smog.

Che la parte alta dell’Italia sia quella più inquinata, non è una novità. Ce lo hanno insegnato a scuola, quando studiando geografia si leggeva sui libri che in città come Torino e Milano “l’attività principale è l’industria”.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ne sono nate di zone industriali un po’ in tutto il Paese, ma lo spauracchio dello smog al Nord continua ad esserci. Anzi, ultimamente la situazione ha raggiunto livelli preoccupanti, colpa anche del traffico cittadino.

A Torino, infatti, la concentrazione di polveri sottili (i cosiddetti Pm10) ad oggi è pari a 114 microgrammi per metro cubo, ovvero oltre il doppio del limite consentito (50). I dati sono quelli ufficiali dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente).

Si rende necessario, dunque, prendere alcune precauzioni a tutela della propria salute. Porte e finestre a parte, è bene limitare il più possibile la permanenza all’esterno ed evitare del tutto l’attività fisica all’aria aperta. A chi ha necessità di spostarsi a piedi o in bicicletta, il Comune raccomanda di “farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate“.

Inutile ribadire che devono fare particolare attenzione bambini, anziani e persone che soffrono di disturbi cardiorespiratori.

Nel frattempo il Comune si è visto costretto ad applicare misure drastiche per far scendere il livello di PM10. Da due giorni, dalle 8 alle 19 è interdetta la circolazione a tutte le auto private comprese le diesel Euro 4, ma da questo week-end è probabile che il divieto venga esteso anche agli Euro 5.

La situazione è davvero critica a Torino. E la sua stessa sorte potrebbe toccare presto anche ad un’altra metropoli del Nord, ovvero Milano dove da una settimana le polveri sottili non scendono al di sotto della soglia dei cinquanta microgrammi per metro cubo.