Torino, la sindaca Chiara Appendino condannata a 6 mesi

Per l’esponente del M5S non scatta la legge Severino.

La sindaca di Torino Chiara Appendino, esponente del MoVimento 5 Stelle, è stata condannata a sei mesi per falso in atto pubblico nel caso Ream. Lo si è appreso da fonti della Procura.

Appresa la sentenza, la sindaca ha affermato: «Mi autosospendo dal M5s come prevede il codice etico, ma continuò il mio mandato da sindaco».

Per l’Appendino, comunque, non scattano i meccanismi della legge Severino, per cui non decade dall’incarico.

Nel dettaglio, Chiara Appendino è stata condannata a sei mesi di carcere (con sospensione condizionale della pena) per falso in bilancio. La sindaca è stata, invece, assolta dall’accusa di abuso d’ufficio.

Condannato a 8 mesi Paolo Giordana, ex capo di gabinetto, e a 6 mesi l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando. Prosciolto, infine, Paolo Lubbia, direttore del settore finanze del Comune. La sentenza riguarda il caso Ream, ovvero l’area ex Westinghouse. Secondo la procura il Comune aveva garantito l’equilibrio del bilancio 2016 con un falso.

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