Torna in Italia Alvin, il bambino portato in Siria dalla madre affiliata all’Isis

Il bambino era stato portato via nel 2014. Forse già domani potrà tornare in Italia dal padre.

L’hanno ritrovato e presto (forse già domani) potrebbe ritornare in Italia. Si tratta di Alvin Berisha, il bambino sequestrato e portato via dall’Italia nel 2014 dalla madre Valbona Berisha che aveva abbandonato il marito nel nostro paese per affiliarsi all’Isis.

Il piccolo è stato individuato nel campo profughi di Al Hol e ora si trova presso l’Ambasciata italiana a Beirut.

Il bambino è stato ritrovato grazie al Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) dei carabinieri che stavano indagando sul suo sequestro dopo l’emissione di un mandato di arresto europeo a carico della madre per la sottrazione del minore. La donna, però, risulta essere deceduta in Siria durante un attentato.

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Una volta individuato, il Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip) del ministero dell’Interno ha chiesto aiuto alla CRI per trasferire il bambino dal campo profughi a Damasco e poi fino al confine della Siria con il Libano.

Al confine è stato preso in carico da un dirigente della Polizia dello Scip che, insieme alla Cri, al Ros dei Carabinieri e a una delegazione del governo albanese, l’ha portato fino all’Ambasciata italiana a Beirut.

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A riconoscerlo in una foto che gli era pervenuta grazie alla Croce Rossa è stato il padre grazie ad “un difetto dell’orecchio sinistro”. In un’intervista che è stata fatta dal personale dell’Unhcr, Alvin “ha confermato che il suo nome da convertito è Youssef, come affermato dal padre, e ricorda di avere vissuto in Italia e di avere due sorelle“.

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