Totò Schillaci: “Il calcio mi ha salvato”

Ecco cosa ha detto l’ex capocannoniere durante la trasmissione ‘Non disturbare’.

Anche Totò Schillaci è caduto nella rete di ‘Non disturbare’ di Paola Perego. L’indimenticato capocannoniere dei mondiali di Italia ’90 si è raccontato senza filtri partendo dalla sua infanzia difficile dalla quale è stato salvato proprio dal pallone.

La mia infanzia – ha raccontato – è stata particolare, vivevo in un quartiere molto povero, il calcio mi ha allontanato dalle cattive amicizie. E oggi posso dirti che dietro a tutto questo successo c’è un cammino in salita pieno di difficoltà che ho superato tutto con grande serietà”.

Spazio anche a ricordi decisamente più belli e relativi alla sua inarrestabile ascesa sportiva.

Il momento più bello della mia carriera – ha rivelato – è stato quando sono subentrato a Carnevale in Italia-Austria al 75esimo minuto, con il risultato fisso sullo 0-0. Nella mia testa avevo un solo obbiettivo: segnare, e così è stato”.

Alla Perego, l’ex bomber ha anche raccontato del suo rapporto con l’amico-nemico Roberto Baggio. La conduttrice, infatti, ha colto la palla al balzo per chiedergli della famosa rissa scoppiata fra i due in una camera d’albergo.

Una giornata ero un po’ nervoso – ha spiegato Schillaci dopo aver precisato che la lite avvenne negli spogliatoi e non in hotel – e lui mi ha provocato, io gli ho detto di smetterla ma lui non lo fece e ad un certo punto gli ho dato una testata. Questa cosa la rinnego e ho chiesto subito scusa”.

Tuttavia allo stesso Baggio è legato anche un aneddoto divertente.

Ero in camera con Roberto Baggio – ha ricordato – e io dormivo e sentivo dei lamenti arrivare dal bagno: era lui che stava pregando. Lui è Buddista e io non lo sapevo e quei lamenti mi avevano fatto preoccupare”.

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