Tragedia di Francavilla, ecco cos’ha scoperto l’autopsia sul corpo della donna

Marina Angrilli non è morta in seguito a una caduta accidentale o a un suicidio ma sarebbe stata spinta giù dal balcone al secondo piano di casa dal marito Fausto Filippone.

L’uomo si è poi suicidato, lanciandosi da un cavalcavia dell’autostrada A14 (Chieti), dopo aver gettato giù la figlia dallo stesso viadotto.

La causa del decesso è stata confermata dall’autopsia eseguita all’obitorio di Chieti dal medico legale Cristian D’Ovidio.

L’accertamento avrebbe consentito di appurare che, per tipologia di lesioni e di traiettorie, la donna non si sarebbe suicidata.

Escluse anche le ipotesi del malore e della colluttazione.

C’è da dire che già lo psichiatra Massimo Di Giannantonio, intervenuto insieme alla polizia sul cavalcavia Alento per convincere l’uomo a non suicidarsi, aveva ipotizzato che il manager avesse ucciso la moglie.

Lo stesso aveva pensato anche Giuliano Salvio, medico e vicino di casa della famiglia, che – come si legge su Chieti Today – ha raccontato: “Non c’era nessuno intorno a lei, solo dopo qualche minuto è arrivato quell’uomo, era molto nervoso, farfugliava, si teneva le mani tra i capelli e ripeteva: che sciagura, è caduta dal secondo piano, lei è mia moglie. Però restava sempre a qualche metro di distanza, malgrado lei perdesse molto sangue. Poi, mentre aspettavamo l’ambulanza, è venuto da me con il cellulare in mano e mi ha detto: ‘Ti lascio questo numero, io devo andare a prendere mia figlia. Un po’ insolito per un marito a cui è appena caduta di sotto la moglie’“.

L’autopsia sul corpo della bambina, Ludovica di 10 anni, ha acclarato che è morta sul colpo.