Trasporti ridotti al minimo per il Coronavirus: quali treni possono viaggiare?

Collegamenti ridotti da e per Sicilia e Sardegna.

treni ai tempi del Coronavirus

Lo stato di pandemia da Coronavirus impone trasporti ridotti al minimo. A essere maggiormente colpite sono le isole. Non solo meno treni, ma anche meno aerei su tutto il territorio nazionale.
Lo ha deciso il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, con un decreto che coinvolge anche il trasporto marittimo. Garantito il trasporto delle merci.

Ferrovie dello Stato, tramite il proprio sito web, fa sapere che l’Alta Velocità e gli Intercity hanno subito delle importanti limitazioni. Le disposizioni ministeriali saranno valide almeno sino al 25 marzo.

Treni ai tempi del Coronavirus

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Garantite le seguenti tratte su rotaia: una coppia di Frecciabianca (Roma-Reggio Calabria), due coppie di Frecciargento (Roma-Lecce e Roma-Bolzano) e quattro coppie di Frecciarossa (una Milano-Venezia e tre da Napoli per Venezia, Milano e Torino).

Cancellati invece due collegamenti Frecciabianca sulla Dorsale Adriatica (Milano – Lecce, Venezia – Lecce e viceversa), oltre al Frecciabianca Roma – Genova – Roma. Inoltre, rimangono soltanto sei coppie di collegamenti Intercity, tutte con origine e termine corsa a Roma Termini, per Ventimiglia, Perugia, Ancona, Reggio Calabria e Siracusa/Palermo. Il trasporto ferroviario regionale è invece è sotto la responsabilità delle singole regioni.

Dal 19 marzo, i treni saranno ridotti dell’80% in Sicilia. L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone, ha detto: «La misura sarà operativa da oggi e serve a ridurre allo stretto indispensabile gli spostamenti di persone nella Regione via treno».

Trasporti ridotti al minimo in tutta la nazione, anche le navi e i traghetti da e per le maggiori isole italiane subiranno delle limitazioni. I trasporti via mare da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria, e tra Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa, prevedono solo quattro corse giornaliere A/R, nella fascia oraria che va dalle 06.00 alle 21.00. Possono imbarcarsi soltanto viaggiatori a piedi, in auto o moto; rigorosamente vietati i pullman.

Per quanto riguarda la Sardegna, rimane invariato solo il trasporto marittimo delle merci, quello delle persone invece deve essere autorizzato. Possono viaggiare esclusivamente le Forze dell’Ordine e l’Esercito, gli operatori sanitari pubblici e privati, i lavoratori pendolari con comprovate esigenze. Ci si può spostare, inoltre per gravi motivi di salute e situazioni di necessità.

La stessa cosa vale per il traffico aereo. Consentiti solo i voli per rientrare presso il domicilio o la residenza. Per Sicilia e Sardegna bisogna avere l’autorizzazione da parte dei rispettivi presidenti della Regione.

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