Treni nel caos da Nord a Sud per un incendio doloso: c’entrano gli anarchici?

L’incendio doloso è avvenuto in una cabina elettrica vicino Firenze.

L’incendio doloso avvenuto alle 05:40 di questa mattina – lunedì 22 luglio – in una cabina elettrica dell’Alta velocità all’altezza della stazione di Rovezzano, alla periferia di Firenze, ha provocato dei gravi ritardi sul tratto tra Roma e il capoluogo toscano.

La circolazione è stata temporaneamente sospesa provocando la cancellazione o la variazione dei treni nonché ritardi fino a 120 o anche 180 minuti.

È in corso la riprogrammazione del traffico ferroviario. Sul posto sono presenti le squadre tecniche di RFI“, si legge nella nota delle Ferrovie dello Stato.

I convogli toccati dai ritardi più gravi sono quelli provenienti dal nord (Bologna e Milano) e quelli dal sud (Napoli) con ritardi fino a 180 minuti. Sul posto dell’incendio sono accorse la Polfer, la Digos, e la scientifica, visti i sospetti sulla natura dolosa dell’incendio.

Si sospetta matrice collegata al movimento NoTav in Val di Susa.

Si tratta di una linea ferroviaria ad alta velocità – evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello ‘Sportello dei Diritti’ – inaugurata negli anni ‘70 che permette il collegamento tra le due città in 1 ora e 30 minuti. La linea è già sovraccarica da anni con un treno dell’Alta velocità su due che arriva con un ritardo di almeno cinque minuti. Ampie le ricadute sul traffico, Paese spaccato in due e pesanti ritardi per i treni, sia da Nord che da Sud“.

RFI ha fatto sapere che sporgerà denuncia.

Sul sito finimondo.org, vicino all’area anarchica, si legge: “Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una «vile provocazione»? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?“.

Leggi anche: Stop alle carrozze nei centri città, via libera dalla Camera.