Treno contro tir: 2 morti e 18 feriti. Le prime ipotesi del disastro

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Disastro ferroviario ieri sera – mercoledì 23 maggio – a Caluso, in provincia di Torino, sulla linea Chivasso – Ivrea.

Il bilancio provvisorio è di 2 morti e 18 feriti.

Alle 23.20 il treno regionale 10027 ha travolto un tir sui binari, all’altezza di un passaggio a livello nella frazione di Arè.

Il treno, dopo aver investito il rimorchio del tir, ha deragliato e trascinato altri due vagoni che hanno quasi travolto una casa cantoniera.

Nell’impatto è stato abbattuto anche un palo della luce e sono stati tranciati i cavi dell’alta tensione.

Una delle due vittime è il macchinista, Roberto Madau, 61 anni, morto sul colpo. L’altra è uno degli addetti alla scorta tecnica del tir, Stefan Aureliana, romeno di 64 anni.

Tre dei feriti sono in condizioni critiche, compresa la capotreno, ricoverata al CTO di Torino, che desta più preoccupazioni: è intubata e in coma farmacologico.

Lievemente ferito il conducente del tir.

A bordo del treno c’erano tra i 40 e i 50 passeggeri, molti dei quali incastrati tra le lamerie.

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LE INDAGINI

Tra le ipotesi dell’incidente un difetto al funzionamento delle sbarre del passaggio a livello o che “l’autista del camion possa avere forzato il blocco mentre scendevano le barre“, ha affermato il procuratore della Repubblica di Ivrea che coordina le indagini, Giuseppe Ferrando.

Il Tir, con targa lituana, procedeva a passo d’uomo con l’ausilio di tecnici a terra, quando le sbarre del passagio a livello si sono abbassate e hanno così incastrato il cassone del mezzo mentre la motrice aveva già superato i binari.

Il macchinista avrebbe azionato il freno d’emergenza ma non ha potuto evitare l’impatto.