Treviso, Polizia municipale blocca corteo funebre: “Auto non assicurata”

Un “fuori programma” al funerale.

La polizia municipale ha bloccato il corteo funebre perché l’auto al seguito del carro non era assicurata.

Secondo quanto riporta il quotidiano locale ‘ La tribuna” di Treviso, il figlio della donna deceduta – un ex dipendente dell’Ulss, molto nota nel volontariato sociale – non aveva rinnovato l’assicurazione scaduta da luglio scorso.

La vicenda è avvenuta martedì mattina sul Terraglio. Il ‘targa system’, dispositivo elettronico in dotazione alla polizia municipale per rilevare in tempo reale, attraverso la targa, se l’auto è assicurata, ha fatto scattare il divieto. Lo stop degli agenti della polizia locale è avvenuto circa a metà del tragitto, attorno alle 10 di mattina. La pattuglia era appostata all’uscita dal centro abitato di Preganziol, lungo la statale, all’altezza del semaforo all’incrocio con via Ca’ Pesaro e via Gramsci.La targa dell’auto del figlio della compianta ex catechista moglianese, è comparsa sul tablet in dotazione agli agenti segnalando la mancata copertura assicurativa.

“Il nostro comune ha installato una serie di varchi che scansionano le targhe dei veicoli in transito lungo la rete stradale verificando se sono in regola con gli adempimenti di legge, in particolare revisioni e assicurazione”, spiega il comandante della polizia locale di Preganziol e Casier, Rudi Sottana, “Ai colleghi che erano in servizio è arrivata una notifica sul tablet e hanno fatto il loro lavoro: se quell’auto senza assicurazione faceva un incidente?”.

Irremovibile la decisione presa dagli agenti di polizia municipale a presidio della zona. La legge è uguale per tutti e non fa sconti a nessuno, è il caso di dirlo.

Dopo un’attesa durata circa dieci minuti, il corteo funebre è potuto ripartire. I funerali, in programma alla chiesa Sant’Antonio di Marocco, si sono svolti regolarmente. Il figlio è arrivato accompagnato da alcuni amici.