Trovare lavoro: come cambiano le cose con l’emergenza coronavirus

Chi è alla ricerca di un lavoro nel corso di queste settimane non può che risentire in maniera negativa delle conseguenze innescate dall’allarme coronavirus. Le preoccupazioni correlate all’allerta sanitaria, infatti, hanno causato e stanno causando numerosi problemi non solo ai potenziali candidati, ma anche ai datori di lavoro che hanno bisogno di nuove risorse. Nella maggior parte dei casi le assunzioni sono state congelate o ritardate, mentre i colloqui sono stati riorganizzati attraverso sistemi alternativi a quelli standard, con la preferenza riservata alle interviste in video che hanno preso il posto dei colloqui di persona.

Cosa fare per aumentare le probabilità di trovare lavoro

Tra i vari strumenti a cui ci si può affidare in queste settimane c’è il sito www.applavoro.it, che permette ai propri utenti di mettere in risalto le proprie capacità e la propria professionalità. In che modo? Si tratta di entrare a far parte di una graduatoria che riunisce i lavoratori migliori del nostro Paese. La trasparenza e la sicurezza sono i punti di forza di App Lavoro, che si dimostra utile e innovativo al tempo stesso. Ma, soprattutto, può essere utilizzato in modalità gratuita. Basta iscriversi per entrare in classifica e iniziare a farsi conoscere da imprese potenzialmente interessate e interessanti.

La situazione del mondo del lavoro

Mentre un sacco di aziende si sono affidate alle procedure di cassa integrazione, è inevitabile pensare che anche nelle settimane e nei mesi che verranno si verificherà un notevole rallentamento delle assunzioni. D’altro canto quella che stiamo vivendo è una fase di grande incertezza e di forte panico, a causa dei quali le imprese hanno preso la decisione di limitare o di posticipare le assunzioni, in attesa di un ritorno a ciò che si può considerare normalità. Chi vuole cercare un lavoro, a questo punto, si trova a dover decidere se sia più intelligente proseguire come se nulla fosse o se, al contrario, non convenga mette in pausa la propria ricerca, almeno per qualche settimana.

Fare bella impressione: i consigli per riuscirci

Di certo resta fondamentale continuare a fare bella impressione presso i potenziali datore di lavoro: ci si deve preparare a colloqui a distanza, effettuati al telefono o via Skype, mentre gli incontri di persona saranno sempre meno. Nel frattempo, ci si può concentrare su un miglior utilizzo dei propri social network, a cominciare da LinkedIn. La quarantena forzata può essere l’occasione per rilanciare il profilo, ma anche per rivedere la propria lettera di presentazione e per aggiornare il proprio curriculum.

Dare valore al proprio profilo

Spremere le meningi è essenziale per farsi conoscere: in un contesto di crisi come quello che ci troviamo ad affrontare, è necessario dimostrarsi creativi per riuscire a emergere e per giocarsi con successo le proprie carte. Bisogna essere consapevoli del fatto che nei mesi che verranno il mercato del lavoro sarà a dir poco traballante, ma questa è un’opportunità da cogliere in modo che ci si possa far trovare pronti al momento opportuno. Mentre si è chiusi in casa si deve lavorare per costruirsi un avvenire migliore.

Posizionarsi come professionisti

Sono tanti gli accorgimenti a cui si può ricorrere per riuscire a posizionarsi in qualità di professionisti: per esempio attraverso LinkedIn ci si potrebbe riconnettere con le persone che già si conoscono, anche per chiedere delle referenze. Il profilo LinkedIn deve essere aggiornato con costanza, perché rappresenta una risorsa eccellente per imbattersi in opportunità professionali. Vale la pena, tra le altre cose, di condividere contenuti che siano correlati al ruolo per cui ci si candida o alla professione che si svolge.