Turista uccisa da una leonessa durante un safari

Quando si decide di fare un viaggio in Africa, nel tour non può mancare almeno un safari. La natura selvaggia e incontaminata del contenente nero esercita un forte potere seduttivo proprio perché dà la possibilità di ammirare animali che altrimenti vedremmo soltanto nei libri o in tv.

I più gettonati sono ovviamente quelli che permettono di avvistare e soprattutto di avvicinare i cosiddetti ‘big five’: elefanti, leoni, leopardi, rinoceronti e bufali. Sono i cinque animali più pericolosi da cacciare (il nome, infatti, fu coniato quando il safari era inteso esclusivamente come battuta di caccia).

Ma la loro pericolosità non è legata solo alla caccia. Non a caso, infatti, è sempre meglio non avventurarsi in tour fai-da-te per evitare spiacevoli incidenti. Come quello accaduto di recente ad una giovanissima turista statunitense.

La ragazza stava partecipando ad un safari in una riserva naturale in Sudafrica appena fuori dalla Dinokeng Nature Reserve, un grande resort vicino ad Hammanskraal, cittadina della provincia del Gauteng a poche decine di chilometri da Pretoria.

La particolarità di quel safari era che ci si poteva muovere in totale libertà, senza guida. Una vera e propria occasione ghiotta che la 22enne e i suoi amici non si sono lasciati sfuggire. Il gruppo, però, non aveva fatto i conti con la pericolosità degli animali. In particolare con quella di una leonessa che ha attaccato la ragazza uccidendola. A causa della gravità delle ferite riportate, sono stati vani i tentativi di salvarla da parte degli amici. La 22enne è morta prima che arrivassero i soccorsi.