Tutti contro Angela da Mondello ma la colpa non è sua… Quanta ipocrisia c’è sui social!

L’editoriale di Walter Giannò, giornalista e direttore di CronacaSocial.com.

La firma dell’accordo tra Lele Mora ed Angela Chianello (conosciuta come Angela da Mondello) ha suscitato tante altre reazioni negative contro la donna siciliana. Ma è davvero solo colpa sua? L’editoriale del giornalista Walter Giannò, direttore di CronacaSocial.com.

Così, per chiarire.

Il personaggio Angela da Mondello è nato dopo il tentativo di ‘sputtanamento’ da parte della trasmissione di Barbara d’Urso. E del bullismo (sì, lo è stato) che ne è scaturito dopo, come se la palermitana fosse l’individuazione concreta del ‘male’.

L’incremento della notorietà del brand ‘Angela da Mondello’ è stato conseguenza di tutti quelli che hanno usato la sua immagine e la sua espressione. Le critiche e gli attacchi sono stati direttamente proporzionali alla sua ‘celebrità’.

A un tratto Angela da Mondello, magari consigliata da esperti del settori che seguono la regola aurea del ‘pecunia non olet’, ha pensato di trasformare questa ‘merda’ in ‘denaro’. Da qui la sua presenza sui social media e i suoi guadagni relativi, ad esempio su Tik Tok. E, in questo, non c’è niente di male, anzi. Ha tratto beneficio, avendo il diritto di usare se stessa (più di quelli che ne hanno beneficiato con parodie e videoclip, per cui hanno pur sempre fatto soldi).

Angela da Mondello, poi, seguita da Lele Mora (una volpe), ha realizzato un video musicale dove la parola Covid-19 non viene pronunciata. Non ce n’è fa riferimento ai soldi che non ci sono. Critiche a valanga e… 700mila visualizzazioni sul canale ufficiale. Soldi, quindi. E poi da sommare tutte quelle generate in canali dove il tentativo maldestro è di criticare il brano dandone, però, ulteriore visibilità.

Non c’è niente di più ipocrita che dire: «Non le va data visibilità» ma poi si condivide il video o si usa, come nel caso di TikTok, per ricavare like di compiacimento e views.

Non c’è niente di più ipocrita che criticare i giornali che danno notizia del contratto firmato con Lele Mora (la mente della notorietà di Angela) ma poi risulta quella più letta del giorno. Come mai?

Tutti contro Angela ma poi, ogni santo giorno, si leggono sui social le schifezze più disparate sui vaccini, sul Covid che è come l’influenza, sui medici e infermieri che mentono, ecc. Ed è Angela il problema? No. C’è chi sostiene cose gravissime e non viene bullizzato ma anzi osannato.

Marketing è Marketing. Il fenomeno Angela ha una vita breve. Tra poco tempo i riflettori si spegneranno sulla donna, che non giudico dal punto di vista etico (scagli la prima pietra chi è senza peccato…) e lei sta cercando di seminare quanto è più possibile. Chi non lo farebbe al suo posto? E agli inserzionisti frega poco della moralità.

«Non ce n’è Covid»… Angela non si è inventata quella frase dal niente… L’ha sentita in TV. E da chi? Forse dagli stessi esperti che dicevano che il coronavirus non c’era più o era clinicamente morto? Sì. La vera responsabile del ‘negazionismo’ non è Angela ma ben altri… Amen.