Tutto quello che bisogna sapere sui disturbi dell’umore

p>L’espressione “disturbi dell’umore” è abbastanza complessa, e in alcuni casi può essere anche interpretata in maniera sbagliata. Del resto, emozioni come la rabbia e la tristezza fanno parte della vita di tutti i giorni: come ci si accorge, dunque, di essere colpiti da una vera e propria patologia?

Per fare un po’ di chiarezza sull’argomento abbiamo intervistato la Dott.ssa Silvia Parisi, psicologa, sessuologa e psicoterapeuta a Torino. L’obiettivo è capire in cosa consistono i disturbi dell’umore, quali sono i sintomi a cui bisogna prestare attenzione, e a quali altre problematiche psichiche sono spesso legate queste malattie.

Disturbi dell’umore: di cosa si tratta?

Partiamo da un presupposto: i disturbi dell’umore sono di due tipi fondamentali, ovvero quelli depressivi e quelli bipolari.

I primi si differenziano dalla depressione per la loro durata, in quanto sono episodi temporanei di tristezza profonda, apatia, perdita di interesse per gli hobby, per le relazioni ecc. Si ha la sensazione che nulla abbia più valore, e si cerca di stare soli quanto più possibile rifuggendo il contatto con gli altri.

I disturbi bipolari, invece, sono contraddistinti dall’alternarsi di uno stato d’animo depresso con uno irritabile oppure euforico. Si hanno comportamenti maniacali, propensione alla distrazione e mancanza di concentrazione. In sintesi, chi soffre di tale condizione è iperattivo in vari ambiti, tende a parlare più del normale e a mostrare rabbia, è attratto dal pericolo e da sostanze dannose come quelle psicotrope.

Queste patologie sono più frequenti di quel che si crede, poiché non di rado vengono trascurate e scambiate per semplici sbalzi di umore. La fascia d’età delle persone affette da questi disturbi è molto ampia: in media, si va dai 15 ai 40 anni e anche oltre.

Quali sono i segnali che dovrebbero spingere a chiedere aiuto a un professionista?

I disturbi dell’umore, purtroppo, talvolta non sono facili da riconoscere. Il campanello d’allarme scatta nel momento in cui tutti gli atteggiamenti prima descritti influiscono in modo significativo sulla vita quotidiana: per esempio se compromettono il rendimento sul lavoro, i rapporti umani, l’andamento generale delle giornate.

Non bisogna vergognarsi a chiedere il sostegno di un esperto, specialmente se si uniscono diversi segnali rivelatori. I disturbi depressivi sono gravi se includono una costante voglia di isolamento, un calo del desiderio sessuale insieme a problemi alimentari o del sonno; per quanto riguarda i disturbi bipolari, è necessario tenere sotto controllo manifestazioni come il coinvolgimento in passatempi rischiosi e l’impressione di avere pensieri più rapidi del solito.

I disturbi dell’umore possono essere connessi ad altre difficoltà?

Un disturbo dell’umore può nascere da un’altra patologia, oppure averne una come conseguenza.

Le malattie che spesso si associano a tali situazioni sono il disturbo d’ansia e quello che deriva da un abuso di stupefacenti o di alcool. La depressione, ovviamente, è legata ai disturbi dell’umore: nel discorso è compresa anche quella post-partum, che in alcune circostanze colpisce le donne che hanno appena avuto un figlio e che non si sentono all’altezza di un compito così importante.

I disturbi dell’umore potrebbero sfociare nell’esaurimento nervoso, nella distimia – la cosiddetta “depressione lieve” – o nella ciclotimia – l’alternanza di ipomania e depressione. Per questo è essenziale cogliere il problema in tempo e cercare di risolverlo prima che degeneri.

È vero che a volte un disturbo dell’umore porta al suicidio?

Può capitare, soprattutto in determinati contesti.

Secondo le più recenti statistiche, il pericolo di suicidio è abbastanza basso ma aumenta durante gli episodi di forte ansia, oppure in occasione di un anniversario che rievoca un brutto evento. Lo stesso vale se al disturbo si abbinano sostanze come l’alcool e le droghe, che potrebbero provocare una perdita di controllo.

Infine, sembra che coloro che hanno già tentato il suicidio in passato abbiano più probabilità di riprovarci. Per questo motivo è indispensabile fare attenzione nelle settimane o nei mesi successivi.

La Dott.ssa Silvia Parisi

La Dott.ssa Silvia Parisi ha risposto alle nostre domande, facendo un po’ di luce sull’argomento. La professionista si occupa da anni della cura dei disturbi dell’umore, servendosi di tecniche come la mindfulness e la terapia cognitivo-comportamentale.

Non solo: la Dott.ssa Parisi è specializzata nei disturbi d’ansia, in quelli sessuali e alimentari, nonché nella depressione e nelle dipendenze (in particolare le New Addictions, come il gioco d’azzardo patologico e l’Internet Addiction Disorder). I pazienti hanno l’opportunità sia di recarsi presso il suo studio a Torino, sia di beneficiare di consulenze online.

Nel complesso, la dottoressa è psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, e organizza percorsi di guarigione su misura rivolti al singolo, alla famiglia e alla coppia. Lo scopo è fornire strategie di comportamento per fronteggiare gli ostacoli, e per favorire l’equilibrio psicofisico degli individui.

Silvia Parisi conduce una serie di rubriche radiofoniche e interviene in Cosa succede in città, trasmissione che va in onda su Primantenna di lunedì mattina. In questo modo è possibile ascoltare il suo parere su numerose questioni.