Ucraina, ucciso giornalista francese, “caduto sotto il fuoco russo”

Notizia confermata da Emmanuel Macron

Un giornalista francese dell’emittente Bfm-TV, Frédéric Leclerc-Imhoff, è stato ucciso oggi in Ucraina “a bordo di un pullman umanitario, insieme ai civili costretti a scappare per sfuggire alle bombe russe”.

Lo ha comunicato il presidente Emmanuel Macron, confermando così una notizia che era stata fornita dalle autorità di Kiev.

Sergey Gaidaim, governatore civile-militare ucraino della regione orientale di Lugansk, area sede di una auto-proclamata repubblica separatista filo russa posta in larga parte sotto il controllo delle forze armate di Mosca, aveva infatti scritto sul suo profilo Telegram: “Un giornalista francese è stato ucciso” quando “un mezzo blindato ucraino che stava per portare via dieci persone è caduto sotto il fuoco nemico”.

Secondo la ricostruzione fornita dal dirigente ucraino “le schegge dei proiettili hanno trafitto il telaio esterno dell’auto” causando “una ferita mortale al collo” del cronista, che “era accreditato e stava girando del materiale sull’evacuazione”. Il trasferimento di civili è stato poi interrotto.

Secondo quanto aggiunto dalla ministra degli Esteri francese Catherine Colonna il tragico episodio è avvenuto nei pressi di Severodonetsk, teatro da giorni di un assedio da parte delle forze aramte di Mosca, che nelle ultime ore hanno sfondato le difese entrando in città.

Colonna, che ha definito la morte di Leclerc-Imhoff, che aveva 32 anni, “profondamente scioccante”, ha chiesto “l’apertura di un’indagine per fare piena luce su questa tragedia quanto prima”.

Macron ha espresso le sue condoglianze alla famiglia del giornalista e ha ribadito “il sostegno incondizionato della Francia” a chiunque svolga “la difficile missione di informare dai teatri delle operazioni”. Bfm-TV ha scritto sui social che il giornalista era “coraggioso e discreto”, oltre che “un amico”.

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