Una bomba fa esplodere un’auto: un morto e un ferito

Un morto e un ferito in gravi condizioni è il bilancio di una bomba collocata in un’auto.

L’esplosione è avvenuta a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, in Calabria.

A perdere la vita è stato il 42enne Matteo Vinci, mentre il ferito è il padre 70enne, Francesco, ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale di Vibo.

Si era pensato a un incidente, essendo l’auto alimentata a metano. Invece, è stato successivamente scoperto che l’auto, una Ford Fiesta, è esplosa per via di una bomba collocata nel portabagli.

La vittima, ex rappresentante di medicinali, era stato candidato nella lista “Limbadi libera e democratica” alle ultime elezioni amministrative.

Il prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo, ha convocato d’urgenza il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica.

Il luogo dov’è avvenuto il fattaccio è uno dei centri della provincia di Vibo Valentia a più alta densità di ‘ndrangheta.

L’ipotesi più concreta, infatti, è che la bomba sia stata collocata dalla mafia calabrese.

Premettendo che Vinci non è mai stato indagato per mafia, come si apprende da Repubblica.it, nel novembre 2017 ci fu una lite fra il padre e i vicini di campo, ovvero la famiglia di Sara Mancuso, sorella dei boss dell’omonimo casato mafioso.

Secondo alcune fonti – si legge su Repubblica.it – su quelle poche zolle che i Vinci avevano nelle campagne di Cervolaro gli uomini del clan avevano messo gli occhi. Ma i Vinci non avevano intenzioni di cedere“.

Tuttavia, se tali trascorsi siano da ricollegare allo scoppio dell’auto è ancora da vagliare.