Uomo bruciato vivo in auto: arrestata la moglie, l’amante e il figlio

Svolta nell’omicidio di Vincenzo Cordì.

Nel novembre dello scorso anno un uomo, Vincenzo Cordì, era stato trovato carbonizzato nella sua auto a Roccella Jonica, in Calabria.

A distanza di due mesi, sono stati arrrestati la moglie della vittima, l’amante e il figlio del primo matrimonio. Si è appreso, inoltre, che l’auto è stata incendiata mentre l’uomo era ancora vivo.

L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Locri, è stata emessa stamattina dai Carabinieri di Reggio Calabria.

I tre sono accusati, in concorso, dell’omicidio di Cordì, avvenuto tra il 12 e il 13 novembre 2019. Per quanto concerne il movente, va inquadrato nell’ambito familiare.

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Le tre persone arrestate sono: S.B., classe 1977, moglie di Cordì, disoccupata e con precedenti per reati contro la pubblica fede e il patrimonio. F.S., classe 1998, figlio di un precedente matrimonio della donna, disoccupato, con precedenti per reati contro il patrimonio; G.M., classe 1979, operaio, l’amante della donna, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti e con precedenti per reati contro la pubblica fede.

Le indagini, come riportato da una nota delle forze dell’ordine, hanno permesso di accertare che, nella tarda serata dell’11 novembre 2019 la donna, con l’inganno, ha prima condotto Cordì a Scialata, frazione del comune di San Giovanni di Gerace e, successivamente, con l’aiuto dei due uomini, lo ha tramortito, cosparso di benzina e gli ha dato fuoco all’interno della sua autovettura Fiat 16.

La donna, poi, per depistare le indagini, ha tentato di far credere agli inquirenti che il compagno si fosse suicidato a causa del periodo di depressione che stava attraversando.

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