Uova: colesterolo sì o no?

Sfatiamo una leggenda metropolitana: mangiare le uova non fa male. Contrariamente a quanto si pensa, le uova non fanno aumentare il colesterolo. Non necessariamente.

È vero che un uovo di media grandezza ne contiene circa 200 mg (300 mg è la quantità giornaliera raccomandata), ma è altrettanto vero che il nostro fegato ne produce di meno se al nostro organismo esso arriva da altra fonte, come ad esempio il cibo.

Quindi, sono diversi gli studi che concordano sul fatto che mangiare uova, invece, fa bene.

Prima di tutto perché contengono la colina. Si tratta di un aminoacido fondamentale per il funzionamento epatico e che previene anche la formazione dei depositi di grasso e colesterolo sulle arterie.

Sono ricche di luteina e la zeaxantina, due potenti antiossidanti che aiutano a costruire la retina dell’occhio. Contengono anche Omega 3, un vero e proprio toccasana per cuore e cervello.

Sono un alimento buono per tutte le età: le vitamine e le proteine contenute nell’uovo, infatti, sono importanti per la crescita del feto e lo sviluppo del sistema nervoso, nelle donne in fase mestruale o dopo la gravidanza le uova aiutano a reintegrare il ferro, aiutano invece a migliorare concentrazione e performance intellettuali negli studenti, grazie alla presenza di antiossidanti contribuiscono a ritardare l’insorgenza di malattie degenerative come l’Alzheimer e l’arteriosclerosi negli anziani, sono utili per l’efficienza della massa muscolare nel caso in cui si pratichi qualche sport.

Ma quante se ne possono mangiare? Gli esperti consigliano di non superare le 4 uova a settimana (che possono arrivare a 6 nel caso degli sportivi).

Altro dilemma: albume o tuorlo? Da un punto di vista nutrizionale il tuorlo contiene la maggior parte delle sostanze nutritive, mentre l’albume è meno grasso.

L’importante è mangiare le uova sempre ben cotte per escludere il rischio di salmonella.