USA: “Il dittatore della Corea del Nord sta portando il mondo alla guerra”

Parole dure quelle espresse dall’ambasciatore USA all’ONU, Nikki Haley, all’indomani del lancio del missile balistico da parte della Corea del Nord.

“Il dittatore della Corea del Nord – ha detto la Haley – ha fatto una scelta che porta il mondo più vicino alla guerra, non più lontano. Se la guerra scoppierà non ci saranno errori: il regime nordcoreano verrà completamente distrutto“.

E il presidente degli USA, Donald Trump, in un tweet, ha affermato di avere “parlato con il presidente cinese Xi Jinping delle azione provocatorie della Corea del Nord“, annunciando nuove “importanti sanzioni“.

Trump, inoltre, ha esortato la Cina ad usare tutte le leve possibili per convincere Pyongyang a cessare le provocazioni e a imboccare la strada della denuclearizzazione.

Trump, poi, è tornato ad attaccare Kim Jong-un, deridendolo e descrivendolo come un “cagnolino malato“.

Anche il premier italiano, Paolo Gentiloni, si è fatto sentire, sempre su Twitter: “La mia più ferma condanna del nuovo lancio di un missile balistico dalla Corea del Nord. L’Italia è impegnata ad aumentare la pressione internazionale nei confronti di un regime irresponsabile“.

Angelo Alfano, ministro degli Esteri, ha inoltre affermato che “la Corea deve abbandonare il programma nucleare. Sono state interrotte le procedure di accredito per l’ambasciatore coreano a Roma“.

La sensazione è, comunque, che il governo USA non ha, per il momento, intenzione di ordinare un attacco militare preventivo contro la Corea del Nord ma stia tentando sempre la carta diplomatica, coinvolgendo i principali attori della zona, ovvero Cina e Russia. Quest’ultimi, però, chiedono agli USA di interrompere le operazioni militari nei pressi della Penisola coreana.