Va a sciare anziché stare in quarantena: scoperto perché si è rotto il femore

È successo in Trentino, protagonista un 50enne di Vo’ Euganeo (Padova, zona rossa).

Chi risiede nei Comuni della zona rossa, ovvero quella con il più alto tasso di contagiati dal coronavirus e quindi con il più alto potenziale di contagio, dovrebbe avere un senso di responsabilità maggiore, nonché tutta la solidarietà e comprensione dal resto del Paese.

Premesso ciò, sta facendo discutere il caso di un 50enne di Vo’ Euganeo (Padova) segnalato dai carabiniere perché avrebbe violato il divieto di allontanamento dalla zona rossa, emesso dal Governo Conte, per andare a sciare in Trentino.

Premessa: l’uomo avrebbe lasciato il Comune del Veneto – dove c’è stato il primo decesso di Coronavirus in Italia – prima del divieto e, stando a quanto riportato sull’Adige, ha comunicato che avrebbe effettuato la quarantena in un’altra località.

Ebbene, nessuno si sarebbe accorto della ‘fuga’ del 50enne finché non si è rotto un femore. Infatti, portato in ospedale a Cavalese per ricevere cure urgenti, lo staff medico si è subito accorto della sua provenienza ed è stato trasferito all’ospedale di Trento e sottoposto a tampone, risultato comunque negativo.

L’uomo, dopo essere stato operato nella serata di venerdì, è stato dimesso tre giorni dopo e oggi, come riportato dall’Adige che ha dato la notizia, sta trascorrendo a casa, in Veneto, la convalescenza. Nel Paese in cui, stando agli ultimi dati, ci sono 77 persone contagiate dal Covid-19.

L’uomo, però, ora rischia di essere sanzionato, magari con un ammenda fino a 206 euro. Tra l’altro, se fosse risultato positivo al coronavirus, la sua posizione si sarebbe fatta più grave. E tutto questo ‘per colpa’ della passione per lo sci…

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