Va dal parrucchiere e lascia la figlia in auto. Torna dopo 6 ore e la trova morta

La madre e la piccola morta.

Una madre della Georgia, Stati Uniti d’America, è stata accusata della morte della sua bambina, lasciata in auto mentre si trovava dal parrucchiere.

Dijanelle Fowler, 25 anni, infatti, ha abbandonato la figlia di un anno in auto intorno alle 10 del mattino ed è ritornata dopo sei ore.

Non è stata, quindi, una tragica dimenticanza, in quanto la donna ha volutamente lasciato la bambina nel mezzo, con l’aria condizionata accesa.

Tuttavia, dopo un po’, l’aria condizionata si sarebbe spenta e così la bambina è rimasta in auto, chiusa, sotto al sole, per sei ore, senza che sua madre sia andata a controllarla almeno una volta.

Quando Dijanelle è tornata in auto, dopo essersi accorta della morte della figlia, anziché chiamare la Polizia, ha chiesto aiuto a un uomo per riavviare l’auto.

Quest’ultimo non si è accorto della bambina, perché – secondo gli investigatori – era stata coperta da alcuni vestiti.

Una volta riavviata l’auto, la donna ha inviato un messaggio al padre, dicendogli che si stava dirigendo in una struttura sanitaria per un improvviso e doloroso mal di testa.

A tal proposito, gli inquirenti hanno appurato che la donna ha cercato su internet i sintomi di una crisi epilettica.

Dopodiché, Dijanelle, arrivata in ospedale, ha chiamato il 911, ovvero il numero per le emergenze.

All’operatore, però, la 25enne non ha menzionato la figlia ma ha detto che stava avendo una crisi.

Successivamente, però, ecco la paradossale confessione: la donna ha affermato di avere avuto una crisi epilettica e che la figlia era morta mentre era incosciente.

Ma è bastata una semplice analisi medica per smontare la bugia della donna.

E la Polizia, in poco tempo, controllando i filmati della videosorveglianza e le ricerche su internet, ha compreso l’amara verità.

La donna, quindi, è stata arrestata dopo che ha tentato un’inutile fuga e ora è accusata di omicidio di secondo grado, con l’aggravante della crudeltà e dell’aver nascosto la morte della piccola.

La donna dopo l’arresto.