Vaccinazioni prima della scuola. La precisazione del Ministero della Salute

Solo per l’anno scolastico che si appresta a cominciare, 2017 – 2018, “in alternativa alla presentazione della copia formale richiesta di vaccinazione, si potrà autocertificare d’aver richiesto alla ASL di effettuare le vaccinazioni ancora non somministrate“.

Lo prevede la circolare predisposta dai ministeri di Salute e Istruzione per agevolare scuole e famiglie.

Intanto, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha ribadito il no a proroghe o deroghe sull’obbligo di vaccinazioni giunte da alcune Regioni, come il Veneto: “Dobbiamo evitare – ha detto – di lasciare aperta un’area di rischio per i più piccoli“.

Sul fronte della privacy, il Garante ha informato che gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle ASL competenti per la verifica della regolarità vaccinale senza aggiungere oneri burocratici a famiglie e Pubblica Amministrazione.

Si tratta di un provvedimento urgente per consentire un trattamento dei dati che non è previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019, emanato dopo la richiesta della Toscana per trattare i dati in modo da rientrare nei tempi.

Ecco, infine, i 10 vaccini obbligatori:

  1. anti-poliomelitica;
  2. anti-difterica;
  3. anti-tetanica;
  4. anti-epatite B;
  5. anti-pertosse;
  6. anti Haemophilus influenzae tipo B;
  7. anti-morbillo;
  8. anti-rosolia;
  9. anti-parotite;
  10. anti-varicella.

Non sono invece obbligatorie ma “fortemente raccomandate” le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-rota virus, anti-pneumococco.

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