Vaccino anti-Covid da Oxford: “I primi risultati molto incoraggianti”

Risposte positive anche da quello proveniente dalla Cina.

vaccino coronavirus
Immagine da Pixabay

Il team del vaccino anti-Covid proveniente da Orxford, guidato da Pedro Folegatti, sta ottenendo dei risultati «estremamente incoraggianti». Secondo l’andamento della prima fase di sperimentazione, pare essere ben tollerato, sicuro e con una risposta immunogena significativa.

Sotto la vigilanza dell’Ema (Agenzia Europea per i Medicinali), i volontari su cui si sono testati gli effetti di quella che potrebbe essere la soluzione alla seconda pandemia del nostro secolo sono 1077, tutti sopra i 18 anni.

La risposta immunitaria, con la somministrazione di una sola dose, è molto alta ed è stata riscontrata in più del 90% dei casi. il vaccino anti-Covid che proviene da Oxford si chiama ChAdOx1nCoV-19.

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«Tutti hanno risposto abbastanza bene, nel modo in cui speravamo, innescando entrambe le risposte immunitarie. Non solo i classici anticorpi ma anche l’immunità cellulare, quindi è molto incoraggiante e si spera che questo vaccino funzioni»: ha dichiarato Adrian Hill dell’Università di Oxford .

«È davvero positivo sapere che i risultati sembrino buoni ed è bello sapere che abbiamo preso parte a qualcosa che potrebbe causare la fine del Coronavirus»: ha detto Rhiannon Viney, tra i volontari insieme alla sua famiglia.

Anche quelle relative al vaccino cinese sono notizie estremamente positive. L’Ad5-vectored Covid-19 vaccine, questo il suo nome, è sicuro ed efficace. Già alla fase 2, gli scienziati lo hanno testato su oltre 500 volontari. Si basa su un virus comune del raffreddore e incide sulla proteina Spike del Covid-19. Adesso si attendono i risultati della fase 3.

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«È possibile ma non certo che il vaccino per il Covid-19 sviluppato dall’Universita’ di Oxford, di cui ieri sono stati pubblicati i primi risultati dei test, sia disponibile entro l’anno»: ha detto Sarah Gilbert, uno dei principali ricercatori che sta lavorando al progetto.

E ancora: «Il vaccino deve funzionare anche nei prossimi test, deve essere prodotto in grande quantità e deve essere approvato per un uso di emergenza. Tutte e tre queste cose devono avvenire contemporaneamente per vedere un gran numero di persone vaccinate».

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