Cronaca Social
Vaccino anti-Covid sulle scimmie

Vaccino anti-Covid: Oxford fa importanti scoperte sulle scimmie

Sono stati fatti importanti passi avanti sul vaccino anti-Covid. Sulle scimmie pare sia efficace, lo rivela l’Università di Oxford. Ma sull’uomo?

Ci sono importanti sviluppi sul vaccino anti-Covid a cui sta lavorando l’Università di Oxford. Una ricerca su un campione di sei scimmie, infatti, ha portato a risultati promettenti. I dati preliminari, che ancora però devono essere sottoposti a una rigorosa revisione da parte di altri scienziati, sono stati resi noti attraverso bioRxiv, un archivio online dedicato alla biologia e alle scienze della vita.

Secondo il rapporto, alcuni soggetti a cui è stata somministrata una singola dose del vaccino hanno sviluppato anticorpi contro il virus entro 14 giorni, tutti entro 28 (e prima di essere esposti ad alte dosi di Coronavirus).

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Però, c’è un però: sebbene questo sia visto come un grande passo in avanti, molti vaccini efficaci sulle scimmie in laboratorio non riescono a proteggere l’uomo. Il mese scorso, i ricercatori britannici hanno iniziato la somministrazione di un vaccino a volontari umani, tra loro anche la nostra connazionale, Elisa Granato. Sono quindi riusciti a raggiungere in traguardo straordinario. Dal 13 maggio mille persone hanno ricevuto il vaccino, secondo quanto divulgato dagli studiosi.

Altri ricerche sull’uomo includono quelle di Moderna Inc, Pfizer Inc, BioNTech SE e della cinese CanSino Biologics Inc. In tutto il mondo, ci sono oltre 100 vaccini sperimentali in fase di sviluppo per contrastare l’emergenza sanitaria in atto, che sinora ha contagiato 4,39 milioni di persone e ne ha ucciso 296.847.

Un vaccino anti-Covid potrebbe porre fine alla pandemia, ma trovarne uno che funzioni e produca dosi sufficienti è una sfida enorme. C’è poi chi pensa che svilupparlo sia impossibile, perché il Covid-19 si comporterebbe come l’Hiv: in questo caso, l’unica soluzione sarebbe un farmaco specifico.

Di norma, possono essere necessari fino a 10 anni per sviluppare un vaccino che finzioni, ma la situazione straordinaria ha portato a un’accelerazione notevole. C’è chi dice che sarà disponibile già in autunno.

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