Vanessa Laine, chi è la moglie di Kobe Bryant

Vanessa Lane piange, oltre al marito, la figlia Gianna Maria-Onore.

(VS) Da ieri è ufficialmente rimasta sola. Senza il marito accanto e a piangere la figlia. Sono ore davvero drammatiche per Vanessa Laine, la ex modella compagna di Kobe Bryant, uno dei più grandi campioni di basket di tutti tempi, morto ieri, in compagnia della figlia e di altre 7 persone a bordo di un elicottero. Al momento sembra essere la nebbia la causa dell’incidente, che ha portato il velivolo a schiantarsi contro una collina.

I due stavano insieme da 20 anni. Ed entrambi erano star nei loro campi. La moglie del cestista è stata modella e poi imprenditrice nel campo della moda. Un rapporto fatto di alti e bassi il loro, alternati con momenti di intensi amore e altri di totale freddezza, in particolare quando, 11 anni fa, Kobie venne accusato e poi assolto dall’accusa di stupro di una ragazza.

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Dall’unione sono nati quattro figli: Gianna Maria-Onore Bryant, Natalia Diamante Bryant, Bianka Bella Bryant, Capri Kobe Bryant. Quest’ultima è nata a Capri pochi mesi fa. I due, infatti, e lo si evince da numerose foto su Instagram, trascorrevano spesso le vacanze in Italia, paese dove Kobie ha vissuto dai 6 ai 13 anni e dove ha imparato i primi passi del basket.

Intanto, altri campioni celebrano il campionissimo del basket. In primis ‘Magic’ Johnson, l’altra leggenda dei Lakers, colui che disse che Bryant, e non lui, ‘Magic’, era stato il più grande giocatore nella storia del team californiano: «Ho pianto tutto il giorno per questa notizia devastante. Non ci sarà più un altro come Kobe, che quel talento lo aveva già a 17-18 anni, e aveva anche il tempo e la capacità di cercare di trasmetterlo agli altri. Le parole non possono spiegare che impatto ha avuto nel mondo del basket, Kobe è stato una fonte d’ispirazione per tanti che ora giocando nella Nba e nella Wnba. Amava il fatto di essere un Laker, è un sentimento che aveva sempre presente e che ha diviso con me. Mentre scrivo la mia mente vola, Cookie ed io abbiamo il cuore a pezzi».

Intanto la città di New York rende omaggio a Kobe Bryant. Una delle fermate della metropolitana è stata rinominata Kobe Bryant Park. Il memorial improvvisato è sulla 42ma strada e Bryant Park.

Subito dopo la notizia della morte invece, all’esterno del Madison Square Garden, uno dei templi del basket, è stato installato un mega schermo in ricordo della star dell’Nba. ‘Black Mamba’ non era solo un campione per gli Stati Uniti bensì un fenomeno mondiale. In particolare in Cina era il personaggio sportivo per antonomasia e l’hashtag con la notizia della sua morte è stato visualizzato quasi due miliardi e mezzo di volte. Tra i commenti con più ‘Mi piace’, ‘Please, don’t you pass away’ (per favore non morire).