Vasco Rossi shock: “Ho provato tutto tranne l’eroina”

L’artista si è raccontato senza filtri a Milano. Ecco cosa ha detto.

Come i grandi, anche con lui basta solo il nome: Vasco. Perché anche lui ha scritto una pagina importante della cultura italiana, quella musicale ovviamente. Perché anche lui è un record-man fra incassi, dischi venduti e numero di concerti (sei a San Siro non li ha mai fatti nessuno).

Insomma, Vasco Rossi è Vasco Rossi, nel bene e nel male. E ne è consapevole, come ha detto nell’intervista rilasciata durante l’incontro organizzato da ‘ViviMilano’ nella sala Buzzati.

Mi dicevano che ero un drogato – ha dichiarato senza filtri ripercorrendo il suo passato – ma non lo sono mai stato. Mi definisco un tossico indipendente. Le sostanze le ho provate tutte, perché volevo farlo. Tranne l’eroina. E chi dice che sono tutte uguali è un criminale. La marijuana ha anche effetti terapeutici, infatti ne faccio un uso medico”. Ma ha anche ammesso: “Se esistesse la pillola contro i sensi di colpa la prenderei subito, ma alla fine rifarei tutto: stessi errori, stesse passioni, stesse delusioni”.

Fan a parte, Vasco Rossi ha raccontato di avere avuto accanto anche alcuni colleghi illustri che lo hanno trattato come un artista alla pari: “De André era il mio mito assoluto e invece mi ha sempre trattato come uno alla pari. Per me questo era sconvolgente. Ricordo che quando l’ho conosciuto mi sono inginocchiato; lui ha rimesso subito le cose a posto, dicendo: “Ma che c… fai?”.

E riguardo la sua musica il Blasco ha raccontato che quello che vuole è portare le persone fuori dalla disperazione “anche solo per due ore, con la musica”.

La disperazione la sento proprio nell’aria – ha detto – viviamo in un periodo teso in cui le paure sono risvegliate da politici senza scrupoli. Non sopporto questa strumentalizzazione, con gli anni sempre meno. Chi mi fa più schifo è chi specula su questo per fare degli affari politici. Stanno creando una guerra tra poveri, ma non si può pensare che se noi siamo nati in paradiso e loro sono nati all’inferno la cosa non ci riguarda. Oltre al fatto che vengono dette cose non vere, siamo influenzati dai mezzi di comunicazione di massa che fanno una lettura non reale della situazione”.

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