Vertenza Almaviva: reintegrati 153 lavoratori

Buone notizie per i 153 lavoratori di Almaviva Contact che avevano fatto ricorso dopo il licenziamento dello scorso anno.

Il Tribunale del Lavoro di Roma ha dichiarato illegittimi i licenziamenti della sede romana e ha condannato la società di call center “a reintegrare gli stessi lavoratori e a corrispondere loro, a titolo di risarcimento danni” un’indennità pari agli stipendi maturati dal giorno del licenziamento fino alla reintegra.

Illegittima anche perché a suo tempo, a dicembre del 2016, durante le trattative si paventò un vero e proprio “ricatto salariale”: la riduzione della retribuzione (a parità di orario e mansioni) e del tfr al posto del licenziamento.

A fine 2016, a rimanere a casa, furono tutti i 1.666 lavoratori della sede di Roma che avevano detto no all’accordo sui salari siglato presso il Ministero dello Sviluppo Economico. I dipendenti napoletani, invece, furono salvati proprio perché avevano accettato quelle condizioni. E oggi, arriva la notizia tanto attesa.

Da parte sua Almaviva Contact, fa sapere che, “mantenendo ferma la convinzione del proprio corretto operato, darà ovviamente attuazione all’ordinanza – riammettendo i lavoratori presso le sedi disponibili, tenendo conto che il sito operativo di Roma è chiuso – ma la impugnerà immediatamente, al fine di revocarne gli effetti in tempi brevi“.