Vi ricordate di Fiorella Pierobon? Ecco che fine ha fatto l’annunciatrice

La “signorina buonasera”, ma di Fininvest, dal volto gentile, umano e più professionale

La “signorina buonasera”, ma di Fininvest, dal volto gentile, umano e più professionale. D’altra parte era il volto di Canale 5, la tv ammiraglia. E sicuramente spiccava per la sua semplicità rispetto sia a Gabriella Golia che a Emanuela Folliero. Quando la vedevi in tv era addirittura una sicurezza.

Manca decisamente in televisione una figura come quella di Fiorella Pierobon, volto simbolo della tv privata, praticamente sparita dai radar della grande distribuzione del piccolo schermo.

La sua carriera inizia molto presto, quando a diciassettenne le capita un ingaggio sull’emittente Telealtomilanese dove presenta Tutto Uncinetto all’interno del contenitore La ciperita, condotto da Raffaele Pisu. Poi arriva il quiz telefonico Chi è di spalle, su Telenord Italia. A vent’anni, nel 1980, diventa l’annunciatrice di Canale 51 per poi venire catturata nel settembre del 1981 da Italia 1, dove affiancherà Gabriella Golia.

Nel 1982 viene promossa a Canale 5, dove affianca Mike Bongiorno nei quiz Bis e Superflash. Nel 1983, quando Canale 5 chiude il suo rapporto con Eleonora Brigliadori, Fiorella Pierobon diventa il volto ufficiale di Canale 5, presentandone ogni giorno i programmi con almeno 5 annunci quotidiani per 20 anni consecutivi fino al luglio 2003 e collezionando un totale di ben oltre 40mila presenze in video. Ma non solo annunci, perché la dolce bionda ha anche presentato programmi di successo.

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Qualcuno però non sa che nella sua carriera c’è stato spazio anche per il cinema, quando nel 1991 interpreta il ruolo di una suora novizia nel film “Missione d’amore” per la regia di Dino Risi, con Carol Alt nella parte principale.

Per una seconda esperienza cinematografica bisognerà arrivare al 1995, quando Fiorella sarà chiamata a fare parte del cast della pellicola Oltre la quarta dimensione di Emiliano Di Meo. Ancora tanta tv, fino a quando nel 2003, la Pierobon annuncia dagli studi di Striscia la notizia che intende lasciare il posto di annunciatrice su Canale 5 per lavorare ad altri progetti.

E oggi? Tante ospitate, tanta radio e la voglia di dedicarsi alle proprie passioni. In primis la pittura. Nel febbraio del 2007 ha aperto a Nizza in Francia un suo atelier/galleria al n. 31 di rue Droite, la via degli artisti. Ha realizzato più di 400 opere e da qualche anno fa mostre in giro per il mondo, dove esibisce i propri dipinti.

Nel maggio 2008 ha presentato ad Altopascio in provincia di Lucca la sua prima personale in Italia “Percorsi di luce”, mostra itinerante sulla via Francigena. Il percorso espositivo della mostra ha avuto poi seguito in Francia con l’esposizione tenutasi in luglio ed agosto 2008 presso la Chapelle des Penitents Blancs di Aspremont.

Nel dicembre 2008, una sua opera è stata acquisita dal Museo Dino Zoli di Forlì. Dal maggio 2009 una sua installazione permanente composta da 10 opere tra tele e sculture è esposta presso il Lu.C.C.A., il nuovo Museo d’arte contemporanea di Lucca.

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Dal luglio 2009 un suo dipinto è stato acquisito dalla Pinacoteca del Consiglio Regionale della Toscana. Nel 2011, è stata invitata ad esporre alla 54ª Biennale di Venezia, presso il Padiglione Italia a Torino. Dal 2013 la sua opera “Di-vino santo” è presente nella raccolta di opere della Pinacoteca di Folloni.

Fiorella Pierobon ha scelto di rappresentare la vita quotidiana attraverso l’utilizzo del colore e della materia. Ama lavorare, oltre che sulla tela, anche su differenti materiali come il legno, la juta o il cartone utilizzando colori a olio ed acrilici, mischiandoli a volte anche con sabbia e cera. L’uso di questi materiali grezzi, unito alla ricerca della massima luminosità attraverso la sovrapposizione di più strati di colore, rende il suo lavoro unico e originale.

Ultimamente si è dedicata, con positivi risultati, anche alla scultura proponendo sensuali silhouettes di immaginarie figure femminili e maschili utilizzando materiali quali plexiglas lavorato al laser e l’alluminio anodizzato. La materia da lei tanto evidenziata nei solchi di colore sulle tele, si ricompone dunque nelle sculture, attraverso l’utilizzo del raggio laser che impone alle opere le medesime linee e solchi.

Lode quindi a Fiorella, che ha saputo rinnovarsi, riciclarsi e restare felice.

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