Vi ricordate di Gegia? Ecco che fine ha fatto l’anti-diva degli anni 80

Il suo vero nome è Francesca Antonaci ed è stata la femme fatale scanzonata degli anni 80.

Ci sono vip che non si capisce perché diventano, appunto, vip. Eppure appena li vedi cominci a sorridere e poi a ridere di cuore. Perché anche con la loro presenza fisica portano allegria.

Il suo vero nome è Francesca Antonaci, ha 59 anni e sebbene sia lontana dal cinema e dalla tv da un po’ di tempo nessuno si è scordato di lei, Gegia, l’anti-diva, la comica, la femme fatale scanzonata dei film anni Ottanta con Jerry Calà.

Nella nuova stagione tv l’abbiamo vista nella seconda stagione della fiction Rosy Abate, nel ruolo di Nunziantina «una donna napoletana molto simpatica, che esula dal lato drammatico della fiction. Al momento è prevista solo nella seconda puntata ma essendo un ruolo legato ad un nuovo personaggio potrebbe evolversi».

L’attrice, oggi sessantenne, era diventata un piccolo fenomeno delle commedie anni Ottanta.

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Dopo il periodo buio degli anni Novanta in cui la tv ha virato completamente genere escludendola di fatto e in cui ha dovuto affrontare un difficile divorzio si è reinventata. Tanto teatro, un reality Ritorno al presente che vinse ma fu un flop di ascolti, qualche programma sulle tv locali e tanto entusiasmo che non l’ha mai abbandonata. Un dispiacere è arrivato dalla bocciatura a Tale e Quale Show «Recentemente ho fatto il provino, c’ho sperato fino alla fine, ma non sono entrata nel cast. Tra l’altro sono nata come cantante e mi sarebbe piaciuto rimettermi alla prova».

«Ogni giorno di lavoro è un regalo – spiega – Non faccio distinzioni tra progetti grandi o più piccoli. Purtroppo non ho una famiglia, non ho figli né mariti, quindi il lavoro mi aiuta a compensare. Mi piacerebbe un programma dove ci si deve impegnare, piuttosto che uno dove bisogna scannarsi inutilmente sulle corna altrui. In tutto questo però mi consolo con il teatro dove ho tante richieste».

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L’attrice è consapevole del fatto che il personaggio interpretato per anni al cinema e dal quale non è mai riuscita del tutto ad affrancarsi l’abbia penalizzata.

«Mi ha fregato un po’, è vero –ha detto – e mi ha dato grande popolarità però mi ha anche condannato a essere quasi una macchietta che poco si sposa con altri ruoli più specifici che invece avrei fatto con professionalità».

Nonostante tutto, Gegia non ha alcun rimpianto: «Ho avuto più di quanto mi aspettassi. Come mi disse Boncompagni ‘Tu non canti come Mina, ma canti. Non balli come la Fracci, ma balli. Non reciti come Monica Vitti, ma reciti. Hai una grande comunicativa’. E poi non sono mai stata bellissima».

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