Via libera all’assegno unico per i figli, a chi spetta e a quanto è l’importo?

La Camera dei Deputati ha approvato la Proposta Di Legge (PDL) sull’assegno unico per i figli.

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La Camera dei Deputati ha approvato la Proposta Di Legge (PDL) sull’assegno unico per i figli. I voti favorevoli sono stati 452 registrando quasi l’unanimità dell’Assemblea con un solo astenuto. Il provvedimento, approvato in prima lettura, ora passa al Senato.

Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, su Facebook ha scritto: «La Camera ha appena approvato all’unanimità l’Assegno unico e universale. È davvero un momento storico per il Paese e lo è per la politica, che con un voto trasversale rimarca l’assunzione di una responsabilità piena e importante, di tutti, per le famiglie. Un segnale bello da questo parlamento».

«La politica che – ha aggiunto – si mette tutta a servizio di tutti, a servizio del Paese. Il Family Act è nato come un sogno alla Leopolda ma è qualcosa di molto concreto, abbiamo voluto che partisse al più presto per rispondere subito alle attese che le famiglie hanno da anni. Primo atto è l’Assegno, frutto di un percorso condiviso con le associazioni familiari a cui siamo grati per le sollecitazioni e il costante contributo costruttivo. Abbiamo voluto che fosse universale, per tutti i bambini. unico, perché occorre più semplificazione. Stabile, ogni mese fino ai 21 anni, perché i ragazzi sono il nostro futuro da proteggere e accompagnare».

L’ammontare della cifra, secondo le prime ipotesi, è tra i 200 ed i 250 euro mensili. L’assegno unico e universale è un aiuto soprattutto alle famiglie numerose visto che dal terzo figlio è prevista una maggiorazione dell’importo. Così come sarà superiore la cifra per le famiglie che hanno figli disabili, quantificata tra il 30% ed il 50% in più dell’importo base.

La modulazione della somma sarà stabilita sulla base della condizione economica del nucleo familiare (ISEE) e tenendo conto dell’età dei figli a carico. L’erogazione dell’assegno decorre dal settimo mese di gravidanza, mentre per i maggiorenni a carico sarà dato «a determinate condizioni» e fino al compimento del ventunesimo anno di età, con possibilità di corresponsione dell’importo direttamente al figlio. L’obiettivo è di cominciare ad erogare la somma mensile a tutte le famiglie dal prossimo anno.

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