Viareggio, polemica per Gesù Bambino nero nel presepe

Questo Natale 2017 verrà sicuramente ricordato anche per le provocazioni e le polemiche scoppiate in merito all’osservanza scrupolosa delle tradizioni cristiane.

Dopo il Preside di una scuola di Vallo della Lucania (Salerno) che ha ‘consigliato’ ai docenti di non allestire il presepe e non organizzare recite natalizie per rispettare gli alunni di altre religioni, e la natività a bordo di un gommone nel comune di Castenaso in provincia di Bologna, l’ultima provocazione arriva da Viareggio.

Nella città famosa per il Carnevale, in questi giorni sta montando sul web la polemica a causa dell’allestimento in piazza Mazzini da parte del Comune di un vero e proprio Presepe ‘multirazziale’: tra la Madonna e San Giuseppe c’è un Bambinello dalla pelle scura.

L’idea, sicuramente frutto di una provocazione, ha diviso la comunità fra chi ha gradito la scelta e chi, invece, l’ha duramente criticata come (ennesimo) attacco alle tradizioni cristiane.
Al coordinatore di Forza Italia, Alessandro Santini è piaciuto: “A me il Bambin Gesù nero in Piazza Mazzini a Viareggio non dispiace affatto, anche perché un bambino nato Betlemme, da genitori di Nazaret, morto a Gerusalemme, sicuramente non era di carnagione bianca, non aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri”.

Chi ci è andata giù pesante è stata Elisa Montemagni, consigliere regionale della Lega in Toscana: “Mi chiedo se sia giusto strumentalizzare così una tradizione della nostra cristianità. La palese ostentazione di buonismo a fine propagandistico è evidente dato che a nessuno sfugge che il bambin Gesù abbia un colore della pelle diverso da quella di Giuseppe e Maria“.

Il primo cittadino Giorgio Del Ghingaro, invece, ha cercato di placare gli animi spiegando con tono ironico cosa sia successo: “Visto che i Gesù bambini bianchi qualche genio se li portava via appena messi, un’anima buona ne ha portato uno nero, per vedere se rubano anche quello. Magari un ladro pentito, o un cittadino anticonvenzionale che ha visto la culla vuota. Non si può mai sapere, a Natale succedono le cose più strane“.