Ex vicepresidente degli USA: “La Russa interferisce sul voto in Italia”

Putin

La Russia avrebbe interferito con il referendum costituzionale del 4 dicembre dello scorso anno – il cui risultato ha determinato le dimissioni da Presidente del Consiglio di Matteo Renzi – e appoggia la Lega Nord di Matteo Salvini e il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo in vista delle prossime elezioni politiche.

Ne è convinto John Biden, ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, in un’intervista rilasciata a Foreign Affairs, ripresa da molte testate giornalistiche italiane.

Secondo Biden, il presidente russo, Vladimir Putin ha lanciato una campagna interna e internazionale per rafforzare il suo potere, interferendo anche sui referendum, non solo in Italia ma anche in Olanda (sull’integrazione dell’Ucraina in Europa) e Spagna (sulla secessione della Catalogna).

Adesso, dice Biden, Mosca sostiene “il movimento nazionalista della Lega e quello populista dei 5 Stelle“.

Il Cremlino, inoltre, starebbe sostenendo l’estrema destra in Germania.

John Biden
John Biden

LA REAZIONE DEL MOVIMENTO CINQUE STELE

In un post su Facebook il Movimento Cinque Stelle ha affermato che “bisogna saper perdere. E soprattutto bisogna rispettare il voto dei cittadini italiani. Un anno fa l’allora governo americano e quello italiano puntarono sulla vittoria del Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. Gli italiani se ne fregarono altamente delle loro indicazioni, andarono a votare in massa e salvarono la Costituzione da una riforma scriteriata. Noi girammo tutta l’Italia per mesi per denunciarne i pericoli, come testimonia questa foto e come ognuno di voi ricorderà”.

Una sconfitta bruciante da cui ancora non si sono ripresi – si legge – Come chi non sa perdere cercano scuse inverosimili come giustificazione. Oggi Biden dice che è colpa della Russia, come dice che è colpa della Russia se Trump ha vinto e il suo partito ha perso. Biden si spinge oltre e dice che la Russia sta aiutando il MoVimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni. L’ex vicepresidente USA non porta nessuna prova a supporto delle sue tesi e questo è singolare, vista l’enormità delle accuse. Questo è inaccettabile e francamente queste insinuazioni hanno stufato“.