Vietata la respirazione bocca a bocca: paura per la stagione balneare 2020

L’unica preoccupazione non sarà quella di lavarsi bene le mani.

soccorso in mare

Se qualcuno dovesse annegare sulle spiagge dei litorali italiani, i bagnini non sono autorizzati a procedere con le manovre di salvataggio. Nello specifico, a essere vietata è la respirazione bocca a bocca.

Il distanziamento sociale, secondo i documenti ufficiali, vale anche per chi è impiegato nella salvaguardia dei bagnanti in acqua. Probabilmente, la curva del contagio non si innalzerà, il Coronavirus perderà davvero potenza, ma si rischierà di morire per annegamento.

I bagnini, infatti, potranno valutare il respiro solo guardando il torace del malcapitato. Questo almeno secondo quando dice l’Inail, che ha stilato le norme per la stagione estiva 2020 insieme all’Iss. La morte, quindi, dai primi di febbraio, e fino alla fine della pandemia, bisogna evitarla solo se si contrae il Covid-19: tutte le altre cause, invece, non meritano l’intervento umano.

donna con la mascherina in spiaggia

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Il testo del «Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia», oltre a indicare le regole per gli utenti delle spiagge, contiene un paragrafo dedicato ai lavoratori del settore.

«In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale»: si legge. E ancora: «Senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima, eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida. Se disponibile un DAE (il defibrillatore, ndr) utilizzarlo seguendo la procedura standard di defibrillazione meccanica».

Una precisazione è d’obbligo: nessuno vuole mettere in pericolo la vita dei bagnini, ma quanto raccomandato da Inail e Iss è quantomeno grottesco e non tiene conto dalla realtà e dei pericoli a cui andiamo incontro. Come è possibile che sia vietata la respirazione bocca a bocca? L’unica causa di morte esistente, adesso, è quella del Coronavirus? L’unica per la quale valga la pena intervenire?

A quanto pare, allora, la nota dolente per gli amanti del mare non sono le pareti in plexiglass e le regole restrittive. Adesso, mi raccomando: cerchiamo di non annegare, nessuno potrà salvarci. Andrà tutto bene (?).

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