Violentata bimba di 8 mesi, arrestato 28enne che rischia l’ergastolo

Una bambina di otto mesi è stata violentata a New Delhi, capitale dell’India, presumibilmente da suo cugino di 28 anni, mentre i suoi genitori erano fuori a lavorare.

Lo stupro ha provocato reazioni rabbiose da parte degli attivisti che premono per una polizia più efficiente nella lotta contro la violenza sessuale nel Paese.

La madre ha trovato la bambina che sanguinava, una volta tornata a casa.

I medici dell’ospedale hanno confermato lo stupro e hanno detto che la piccola dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico.

L’accusato è stato arrestato e rischia l’ergastolo.

Un funzionario del governo di Delhi ha detto ad Al Jazeera che gli organi vitali della bambina sono stati danneggiati.

Il capo della Commissione per le donne di Delhi, Swati Maliwal, dopo aver visitato la piccola in ospedale, ha detto di essere frustrata dalla “completa apatia sistemica” e dal fatto che “le persone sfogliano semplicemente le pagine dei giornali e continuano la loro vita“. “Mi sento inorridita per questo abuso. Mi sento come se mi avessero violentata“, ha aggiunto.

In ogni caso di stupro sui minori, dobbiamo pretendere che sia eseguita la pena di morte entro sei mesi dal crimine: attualmente i casi si trascinano da anni, non c’è dissuasione, non c’è paura, anche l’applicazione delle leggi già esistenti è scadenti“, ha detto Maliwal.

Come si legge su AskaNews, il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell’infanzia nel 2014 ha affermato che una vittima di stupro su tre in India è minore e ha espresso allarme per i diffusi abusi sessuali sui bambini. Quasi 11mila casi di stupro su minori sono stati segnalati in India nel 2015, secondo gli ultimi dati del Nationale Crime Records Bureau.