Scatta il Vitalizio Day. Pensione integrativa per 2 parlamentari su 3

Senato

Oggi, venerdì 15 settembre, scatta il Vitalizio Day ovvero il giorno in cui 608 parlamentari hanno il diritto a una pensione integrativa di circa 1.000 euro che, in caso di mancata rielezione, potranno incassare a partire dai 65 anni.

Insomma, anche se si parla di V-DAY, non si tratta di un vero e proprio vitalizio ma di una pensione aggiuntiva.

Questo bonus pensionistica, nel dettaglio, scatta dopo 4 anni e sei mesi di legislatura e riguarda tutti i deputati e senatori neoeletti nell’attuale legislatura.

Quindi, le 1000 euro in più nella pensione riguarda ben 2 parlamentari su 3, inclusi gli 88 deputati e i 35 senatori del Movimento Cinque Stelle (che, ad onor del vero, ha battagliato su quest’argomento).

Della pensione integrativa godranno anche oltre 100 parlamentari del PD e vari esponenti di Forza Italia, Gruppo Misto, Scelta Civica e Sinistra Italiana.

Nell’elenco anche il presidente della Camera Laura Boldrini e del Senato Pietro Grasso.

Il M5S, però, ha fatto sapere che rinuncerà alla pensione “con un impegno scritto“.

La pensione integrativa è figlia della riforma dei vitalizi del 2012, che ha introdotto il metodo del calcolo contributivo.

In pratica, come si legge sul sito del Sole 24 Ore, “l’ex parlamentare matura il diritto al vitalizio se ha svolto il mandato per almeno 5 anni (in realtà sono 4 anni, 6 mesi e un giorno per evitare che la pensione salti in caso di “scioglimento tecnico” delle Camere inferiore ai 5 anni esatti) al compimento di 65 anni. Per ogni mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico è diminuito di un anno fino al minimo inderogabile di 60 anni“.