Vittorio Sgarbi: età, vita privata, figli, carriera professionale, ruoli politici

Ecco chi è il famoso critico d’arte.

Vittorio Sgarbi nasce a Ferrara l’8 maggio del 1952 da genitori entrambi farmacisti. Dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna e dopo la laurea con lode e la specializzazione in storia dell’arte diventa ispettore della Soprintendenza ai beni storici e artistici di Venezia per la cui attività subisce nel 1996 una condanna per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato.

Entra nelle case degli Italiani commentando in videocassetta alcune delle opere dei più importanti pittori e partecipando spesso al ‘Maurizio Costanzo Show’ dove si fa notare soprattutto per i veementi attacchi verbali nei confronti degli ospiti.

Negli anni Novanta conduce su Canale 5 ‘Sgarbi quotidiani’. Famosa la puntata in cui il critico rimase in silenzio per l’intera durata della trasmissione in segno di protesta contro Silvio Berlusconi che aveva minacciato di licenziare chiunque in Fininvest lo avesse criticato durante la sua campagna elettorale del 1994.

Negli anni Duemila, invece, diventa giurato in diverse trasmissioni tra cui ‘La pupa e il secchione’ (memorabile la furiosa lite in tv con Alessandra Mussolini che gli costa l’espulsione dal programma a due puntate dalla fine) e ‘Il più grande italiano di tutti i tempi’.

Nel 2015 esordisce in qualità di autore e interprete con lo spettacolo teatrale ‘Caravaggio’ che fa registrare il sold out.

Alla carriera di critico d’arte affianca quella di politico. Dal 1992 al 2006 ricopre la carica di Deputato passando per diversi schieramenti politici (Partito Liberale Italiano, Forza Italia) e diventa Sottosegretario ai beni culturali nel periodo 2001-2002. Ricopre anche la carica di Assessore alla cultura del Comune di Milano (2006-2008) e di Sindaco di Salemi (2008-2012). Dal 2018 è sindaco di Sutri, comune in provincia di Viterbo.

Per quanto riguarda la sua vita privata, Vittorio Sgarbi è celibe, ma ha riconosciuto tre figli (un maschio e due femmine) avuti da altrettante donne.

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