Vittorio Sgarbi ha presentato in TV le figlie Evelina e Alba

Ospite dalla D’Urso, il critico d’arte ha presentato le figlie nate da due diverse e brevi relazioni amorose. Ecco chi sono.

Battesimo televisivo anche per loro e con una madrina d’eccezione. Stiamo parlando delle figlie di Vittorio Sgarbi che il critico d’arte ha presentato al pubblico per la prima volta nel salotto del mercoledì sera di Barbara D’Urso.

Si chiamano Alba ed Evelina ed entrambe hanno i capelli rosso fuoco. Il papà le definisce “belle, brave e intelligenti per merito delle madri”.

Alba ha venti anni ed è il frutto dell’amore di Sgarbi per una cantante albanese conosciuta alla Camera dei Deputati.

Venne a cantare e io le ho detto ‘puoi venire a cantare da me?’. Cantando, cantando, è arrivata lei…” ha raccontato in maniera molto ironica il critico.

Evelina, invece, ha 19 anni ed è nata dalla relazione brevissima con una donna torinese di nome Barbara che Sgarbi ha definito “una donna molto brava e seria”. Evelina, che è stata la prima delle due ad essere riconosciuta da Sgarbi, condivide con il padre la passione per l’arte.

Amore di papà si direbbe. E a quanto pare il rapporto fra i tre è davvero idilliaco, da vera famiglia. Le due ragazze, infatti, hanno tessuto le lodi del padre affermando all’unisono che “quando serve c’è, anche affettivamente”.

Tutto ciò nonostante Sgarbi abbia sempre sostenuto di non aver mai desiderato la paternità.
Sono solo un genitore biologico. Carlo, il primo figlio – aveva detto tempo fa a ‘Novella 2000’ – l’ho avuto perché la donna aveva smesso di prendere la pillola senza dirmelo. L’ultima figlia, Evelina, è nata perché sua madre aveva un marito impotente e lei ha tratto vantaggio dal rapporto con me”.

Sono anaffettivo – aveva detto in conclusione – ma mi piace avere gente intorno, per questo sto cercando una casa più grande. Penso di farne altri di figli”.

Chissà che ora Lady Cologno non prenda anche loro due sotto la sua ala protettrice.

Leggi anche: GF16, Alberico Lemme: “Se i miei figli morissero”.

Seguici anche su Google News: